XXXIII.

Un romanziere meno pressato consacrerebbe una ventina di pagine a

descrivere il ridicolo abbigliamento e la strana giacitura del mal

capitato fuggitivo. La sua testa è chiusa ermeticamente in un cappello

a cilindro di smisurata grandezza, che gli scende fin sotto il mento,

toccandogli l'estremità delle spalle colle sue ali immense. Un

soprabito abbondantissimo, che somiglia ad una tenda di campo, avvolge

la snella persona in una spira di grandi pieghe... Quel cappello,

quel soprabito sono una accusa eloquente--fornirebbero argomento di

condanna, quando anche altri indizi non rivelassero la colpa....

--Quest'uomo è travestito!--esclama il caporale della guardia.--E

quando uno prende abiti che non furono tagliati al suo dosso, vuol

dire ch'egli ha delle intenzioni per lo meno.... scellerate!--Militi!

Aiutatemi a scoprire l'incognito! Provatevi a rimuovere da quella testa

criminale la visiera che ci nasconde l'identità dell'individuo.

L'immane coperchio fu levato non senza difficoltà, il naso del paziente

parve ribellarsi e protestare contro quell'abuso di potere.

Racconti e novelle · 第 112 / 234 题