XXVIII.

L'orribile vuoto della cassa suggerì all'Iscariota le più desolanti

considerazioni.--Un codice, che, ammettendo l'uguaglianza sociale,

impone che ciascuno si spogli volontariamente del fatto suo per

donarlo ai bisognosi, non rispondeva alle naturali ed intime teorie del

nostro demagogo. Egli avrebbe preferito un sistema più radicale e più

spiccio: «Prendete ove c'è d'avanzo--fate vostro ciò che non serve agli

altri--profittate d'ogni ben di Dio che vi capita sotto l'ugna».

Queste considerazioni alienarono dal divin maestro le simpatie del

volubile apostolo. Onde avvenne, che non sapendo ritrarre verun

profitto da una cassa eternamente vuota, dopo otto mesi di bolletta

disperata, Giuda prese il partito poco onesto di denunziare tutta

la setta, e vendere il divin maestro per la somma di trenta denari,

equivalenti a due lire austriache e cinquanta centesimi.

Racconti e novelle · 第 58 / 234 题