Giudaino, nel primo mese di sua vita, non dava alcun segno d'indole
perversa. Qualche storico maligno pretende ch'egli poppasse il latte
della grossa sua balia con avidità quasi feroce; ma questa calunnia
è vittoriosamente combattuta da Giuseppe Ebreo e da altri scrittori
contemporanei. La balia non lasciò alcun documento che comprovasse
un'accusa tanto _puerile_. Commettete un assassinio a trent'anni, e
i biografi, per dimostrare il vostro istinto malvagio, verranno ad
asserire che avete ucciso e mangiato il vostro gemello nel grembo della
madre!
L'indole di Giudaino non ebbe a manifestarsi che alcuni mesi più tardi,
quando, ricondotto dalla nutrice al domicilio materno, egli diede prova
di singolare ghiottoneria, immergendo la testa in un gran secchio di
latte e miele, a rischio di morirvi soffocato. La buona Bersabea giunse
in tempo a salvarlo, estraendolo dal secchio con molta avvedutezza,
e facendogli sorbire un bicchierino di _melange_, che il bimbo trovò
detestabile.