RACCONTO.

La signora E......, quantunque godosse di tutta la sua ragione, andava

soggetta a delle aberrazioni che la disturbavano non poco.

Tutti i giorni infallibilmente, sedendosi alla sua toeletta, sentiva

d'apprima una voce di uomo gentile che lodava il suo angelico viso, le

sue rotondeggianti forme, la sua fresca carnagione, ecc. e dopo un po'

di tempo un'altra voce pure d'uomo, ma dura ed aspra che le sussurrava

all'orecchio: «Brutta civetta, vanitosa che prendi a imprestito dal

profumiere il tuo roseo colorito, che ti fai seducente di forme con

mille mezzi artificiali. Cosa direbbero i tuoi adoratori se ti

vedessero ora come io ti vedo?»

La povera signora E..... si guardava atterrita attorno per scorgere

l'imprudente, e poi esciva spaventata dal gabinetto per distrarsi e

dissipare le proprie emozioni.

Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 67 / 145 题