*Piaceri dei sensi.*
_Vista_. La vista, come senso superiore, è fonte di piaceri d'un ordine
elevato. Questi piaceri colpiscono ordinariamente l'immaginazione,
mettendo in attuazione le facoltà intellettuali. Infinite sono le
impressioni che ci procura la vista, impressioni gradevoli o dolorose,
diverse le une dalle altre, che fanno però sempre breccia nell'animo
nostro. Non è forse cogli occhi che noi ammiriamo le bellezze
dell'universo, che noi apprezziamo le produzioni del Creatore?
Sempre ci occorre di vedere; la vista è il senso il più indispensabile.
Qualunque divertimento che noi godiamo, qualunque passatempo che ci
procuriamo ha per fattore principale la vista. Noi viaggiamo, andiamo in
campagna, al teatro, ecc.; è per vedere luoghi nuovi, per bearsi alla
vista di prospettive incantevoli, per vedere le produzioni più
spettacolose. Non è forse delizioso l'assistere ad un ballo grandioso?
Ad un ballo nel quale lo splendore dei fuochi e della illuminazione, la
magnificenza delle decorazioni, la leggierezza e la leggiadria delle
ballarine, la ricchezza dei loro costumi, ecc., ti inebbria e ti
rapisce.
Non è delizioso l'assistere ad una solennità, ad una festa pubblica; il
vedere quella folla giuliva che accorre per assistere all'illuminazione
fantastica, al bengala, ai diversi fuochi d'artifizio? Non ci fanno una
dolce impressione quei cento razzi che scoppiettando si elevano al
cielo, si dividono e cadono in forma di stelle lucenti di tutti i
colori?
Non la finirei più se volessi accennare tutte le impressioni, tutti i
piaceri che ci procura il senso della vista. Il lettore medesimo li
prova; è inutile quindi che glie li dica io.