I piaceri solitari sono fra i vizi i più degradanti e i più dannosi,
perchè non solo sono funesti al fisico, ma anche al morale, e le facoltà
intellettuali si impiccioliscono sempre più.
Se noi dunque parliamo di questi vergognosi vizi, gli è per mostrarne i
pericoli, gli è per poter arrestare quei giovani che vi si abbandonano,
e che corrono indubbiamente su quella via sdrucciolevole che li conduce
al precipizio. Pur troppo entrambi i sessi hanno esempio di infelici che
furono trascinati ad una mala fine per questa degradante abitudine.
I caratteri principali dai quali si potrà conoscere l'infelice dedito ai
piaceri solitari sono:
Affievolimento della intelligenza, perdita della memoria, timidità
eccessiva, pusillanimità, pigrizia, stupidità ed alle volte follia.
Si conoscono dal fisico per:
Persistente pallidezza, magrezza, indebolimento di forze, tremito
nervoso, alito fetente, in seguito sordità, tisi, consunzione e forse
anche la morte.
Questa deplorevole passione però è più frequente fra le ragazze, perchè,
dicono i medici, maggiore è il loro sistema genitale, e perchè, facendo
una vita sedentaria, non possono essere distratte da brutti pensieri
quanto un giovane.
Noi traccieremo qui un quadro dei mali che derivano da questa tremenda
passione.
Questi mali nelle donne sono _diretti_ o _simpatici_.
Diretti se colpiscono direttamente il sistema genitale, simpatici se
colpiscono organi meno o più lontani.
_Diretti._
Distruzione della verginità.
Dilatazione del canale vulvo-uterino.
Rilassamento della mucosa che copre quelle parti, donde hanno luogo i
fiori bianchi meno o più abbondanti e fetidi.
Irritazione e indebolimento dell'utero, da cui l'interruzione della
mestruazione.
Emorragie uterine.
Vapori isterici.
Rilassamento del canale della vescica, da cui l'incontinenza di urina.
Sterilità.
Perdite abbondanti che alterano la salute, distruggono le forze,
conducendo al marasmo e fors'anche alla morte.
_Simpatici._
Ammollimento delle mammelle.
Indebolimento delle forze digestive, indigestioni, vomiti, gastriche
croniche.
Irritazione cronica dei polmoni, catarri, asma, tisi.
Indebolimento del cervello e del sistema nervoso.
Degradazione intellettuale.
Tristezza, noia, disgusto per la società.
Stupida indifferenza.
Aspetto d'idiota.
Perdita della memoria.
Difficoltà di pensare, ecc.
Debolezza muscolare.
Pigrizia, affievolimento generale.
Magrezza del corpo intero.
Pelle floscia, pallidezza, orbite profonde, occhi senza vita.
Finalmente atonia completa, sonnolenza, morte.
Ecco le terribili conseguenze che derivano da questo detestabile vizio.
Voi giovinette osservate di quali mali sia causa la masturbazione, e
pensate che se non vi arrestate, vi piomberanno tutti addosso
conducendovi ad una certa e misera fine. Voi che dovreste essere
corteggiate ed adorate, voi che dovreste ispirare la poesia, l'amore,
sarete da tutti fuggite, da tutti disprezzate. I vostri lineamenti
gentili si altereranno, la vostra giovanile freschezza scomparirà per
dar luogo a rughe precoci, il vostro colorito roseo darà luogo a una
pallidezza livida. Oh! no, no fuggite questo vizio così abbominevole e
funesto!
Non seguendo i miei consigli, invece di una gioventù brillante, d'un
vicino matrimonio sereno e ridente, che vi farà gustare tutti gli
ineffabili piaceri di sposa e di madre, non troverete sul vostro cammino
che compianto, tristezza ed abbandono.
Spero che questa lettura vi sarà di giovamento, e se il vizio non è già
radicato in voi, potrete svellerlo con forza d'animo e di volontà, e
allontanare tutti quei mali che da questo derivano mediante alcune cure
ragionate, un'alimentazione particolare, distrazioni, viaggi, esercizi
fisici, ecc. Allora soltanto potrete vivere di un'altra vita, e
diverrete ancora vispe, allegre e amate da tutti.
E ciò che dissi per le giovinette, fra le quali però questo vizio si
osserva maggiormente, lo dico a voi giovani che foste d'animo sì basso
per abbadonarvi ai pieceri solitari. Non vedete i mali che ne
provengono, non vedete come voi perdete in gaiezza, in salute, in
intelligenza?
Fino a che questo vizio vi dominerà, voi non potrete concepire nulla di
nobile, nulla di grande; i vostri studi saranno per voi ardui, perchè
svanita sarà la memoria, rimarrete ignoranti, e sarete spregiati da chi
conosce l'abitudine vostra. Oh! no, miei cari giovani, sradicate con
ogni sforzo questo vizio riprovato dalla natura e dalla società;
ritornate coi vostri amici, fate parte dei loro giuochi chiassosi, dei
loro divertimenti! Non sentite vergogna di voi medesimi? dunque rialzate
orgogliosi la testa, dimenticate i giorni vergognosi trascorsi,
ridiventate giovani onorati e forti, pensate che avete parenti, amici e
sopratutto una _patria_.