*Primi palpiti d'amore.*
È nella giovinezza che noi cominciamo a pensare ed a sognare: è in
questa età che le nostre forze fisiche e le facoltà intellettuali e
morali si sviluppano e s'ingrandiscono; è in questa età che il nostro
cuore si apre ad una vita novella, che esso si accende e batte per una
nuova passione che in un istante può incendiare tutto l'umano edificio.
È l'amore che si mostra sotto un aspetto giocondo alla nostra fervida
immaginazione, è l'amore che incomincia ad impossessarsi dei nostri
giovani cuori per forse poi straziarli e farsene giuoco. Quasi tutti o
ben pochi vanno esenti da questa passione; e gli antichi avevano ragione
di raffigurare l'amore sotto le sembianze d'un vispo fanciulletto alato,
cogli occhi bendati tenendo in una mano una fiaccola, nell'altra un arco
sempre teso e sulle spalle una farètra piena di acutissimi dardi. Nulla
può contro esso; anche gli Dei stessi dell'Olimpo, persino il sommo
Giove furono trafitti dalle freccie dorate d'Amore.
Tutti adorano l'amore e specialmente i giovani, per esso tutto
sacrificano, per esso cercano la riputazione, la fama, la gloria! Di
quante nobili e generose azioni è causa l'amore! Dante, Petrarca, Tasso
per lui si immortalarono! E Amore sempre volubile, perchè bello, spinge
gli uni alla gloria, gli altri al tradimento, alla ignominia; quanti
esempi che pur troppo si potrebbero citare!... Meglio è il silenzio.