_Qui comincia il quinto libro; e prima il prologo_ 151
_CAP. II. Come la compagnia si partì da Sogliano e
ricevettene danno_ 154
_CAP. III. Come il comune di Firenze diede balia
a’ cittadini contro alla compagnia_ 155
_CAP. IV. Come precedette la compagnia in Romagna_ 157
_CAP. V. Di novità state tra signori di Cortona_ 159
_CAP. VI. Dello inganno fatto per lo legato al comune
di Firenze della compagnia_ 161
_CAP. VII. Il male seguì per l’accordo fatto dal legato
con la compagnia_ 164
_CAP. VIII. Di molte fosse feciono i signori di Lombardia
per difesa de’ loro terreni_ 166
_CAP. IX. Come il re d’Inghilterra dissimulando la
pace cercava la guerra co’ Franceschi_ 167
_CAP. X. Come il re di Navarra tribolava Francia_ 169
_CAP. XI. Del male stato di Cicilia in questi tempi_ 170
_CAP. XII. Del male stato di Puglia per ladroni_ 172
_CAP. XIII. Della morte di messer Bernardino da
Polenta signore di Ravenna_ 173
_CAP. XIV. Operazioni della moría_ 174
_CAP. XV. Di certa novità ch’ebbe in Perugia in questi
tempi_ 173
_CAP. XVI. Di sconfitta ebbono i Turchi da’ frieri_ 177
_CAP. XVII. Di novità state in Provenza contro a quelli
del Balzo_ 179
_CAP. XVIII. Il consiglio si tenne in Francia sopra
le domande degl’Inghilesi_ 181
_CAP. XIX. Come il re di Spagna e quello d’Araona
s’affrontarono e non combatterono_ 182
_CAP. XX. Come il comune di Firenze si provvide contro
alla compagnia_ 183
_CAP. XXI. D’una folgore che cadde in sulla chiesa
maggiore di Siena_ 185
_CAP. XXII. D’una battaglia tra due baroni del re
di Rascia_ 186
_CAP. XXIII. Come sotto nome di falsa pace il re di
Navarra tribolò Francia_ 188
_CAP. XXIV. Novità state a Montepulciano_ 189
_CAP. XXV. Di fanciulli mostruosi che nacquero in
Firenze e nel contado_ 191
_CAP. XXVI. Come la compagnia passò in Toscana, e
cercò concordia con i Fiorentini_ 191
_CAP. XXVII. Come la compagnia s’appressò a Firenze_ 194
_CAP. XXVIII. Come il comune di Firenze diè l’insegne,
e mandò a campo la sua gente_ 196
_CAP. XXIX. Come la compagnia girò il nostro contado,
e la nostra a petto_ 198
_CAP. XXX. Come la compagnia mandò il guanto della
battaglia al nostro capitano, e la risposta fatta_ 200
_CAP. XXXI. Come la compagnia vituperosamente si
partì del campo delle Mosche, e fuggissi_ 204
_CAP. XXXII. Come il re d’Ungheria passò nel reame
di Rascia_ 206
_CAP. XXXIII. Come messer Feltrino da Gonzaga
tolse Reggio a’ fratelli_ 208
_CAP. XXXIV. Come il vescovo di Trievi sconfisse
gl’Inghilesi_ 209
_CAP. XXXV. Come fu soccorsa Pavia, e levatone
l’oste de’ Visconti_ 210
_CAP. XXXVI. Come il capitano di Forlì s’arrendè al
legato_ 211
_CAP. XXXVII. Di una compagnia creata d’Inghilesi
in Francia_ 213
_CAP. XXXVIII. D’una zuffa che fu tra gli artefici di
Bruggia_ 214
_CAP. XXXIX. Come l’imperadore de’ Tartari fu morto_ 215
_CAP. XL. Di novità de’ Turchi in Romania_ 216
_CAP. XLI. Come il Delfino di Vienna fece pace col
re di Navarra_ 217
_CAP. XLII. Come l’oste de’ Fiorentini tornò a Firenze
e la compagnia ne andò nella Riviera_ 218
_CAP. XLIII. Della morte e sepoltura di messer Biordo
degli Ubertini_ 220
_CAP. XLIV. Come i Perugini mandarono ambasciata
a Siena, e abominando i Fiorentini_ 222
_CAP. XLV. Come il comune di Firenze mandò aiuto
di mille barbute a messer Bernabò contro alla
compagnia_ 224
_CAP. XLVI. Come il castello di Troco fu incorporato
per la corona di Puglia_ 225
_CAP. XLVII. Come il comune di Firenze assediò
Bibbiena_ 226
_CAP. XLVIII. Come il comune comperò Soci_ 228
_CAP. XLIX. Come il vescovo d’Arezzo diede le sue
ragioni che avea in Bibbiena al comune di Firenze_ 229
_CAP. L. Seguita la sequela della compagnia_ 230
_CAP. LI. De’ fatti di Sicilia, e del seguire l’ammonire
in Firenze_ 232
_CAP. LII. Come Bibbiena per nuovo capitano fu molto
stretta_ 235
_CAP. LIII. Come il re d’Inghilterra passò in Francia
con smisurata forza_ 237
_CAP. LIV. La poca fede del conte di Lando_ 238
_CAP. LV. Come Pavia s’arrendè a messer Galeazzo_ 239
_CAP. LVI. Come i signori di Milano sfidarono il signore
di Bologna_ 242
_CAP. LVII. Come messer Bernabò mandò l’oste sua
sopra Bologna_ 243
_CAP. LVIII. Come fu maestrato da prima in Firenze
in teologia_ 245
_CAP. LIX. Come fu morto il signore di Verona dal
fratello_ 246
_CAP. LX. Come Cane Signore fu fatto signore di Verona_ 248
_CAP. LXI. Come fu presa Bibbiena pe’ Fiorentini_ 249
_CAP. LXII. Come la rocca di Bibbiena s’arrendè al
comune di Firenze_ 253
_CAP. LXIII. Di novità state in Spagna_ 254
_CAP. LXIV. Come i Pistoiesi ripresono il castello della
Sambuca_ 255
_CAP. LXV. Come messer Bernabò strignea Bologna_ 256
_CAP. LXVI. Come gli Aretini riebbono il castello della
Pieve a santo Stefano_ 258
_CAP. LXVII. Come il re d’Inghilterra si pose a oste
alla città di Rems_ 259
_CAP. LXVIII. Discordia del conte di Foci a quello
d’Armignacca_ 260
_CAP. LXIX. Quello feciono gli osti del re d’Inghilterra
in Francia_ 261
_CAP. LXX. Come più castella si rubellarono a’ Tarlati_ 263
_CAP. LXXI. Di un trattato di Bologna scoperto_ 264
_CAP. LXXII. Come le sette di Cicilia si divorarono
insieme_ 265
_CAP. LXXIII. Come la Chiesa deliberò l’impresa
di Bologna_ 266
_CAP. LXXIV. Come messer Giovanni da Oleggio fermò
suo accordo con il legato di Bologna_ 267
_CAP. LXXV. Patti da messer Giovanni da Oleggio
alla Chiesa, e la tenuta di Bologna_ 270
_CAP. LXXVI. Come la città di Bologna fu libera dal
tiranno in mano del legato e della Chiesa essendo
assediata_ 272
_CAP. LXXVII. Come la Chiesa riformò Bologna_ 273
_CAP. LXXVIII. Di una congiura si scoperse in Pisa_ 274
_CAP. LXXIX. Di un trattato menato in Forlì contro
alla Chiesa_ 276
_CAP. LXXX. Come fu combattuta Cento dall’oste
del tiranno_ 278
_CAP. LXXXI. Come gli Ubaldini si mostrarono tra
loro divisi_ 279
_CAP. LXXXII. Di portamenti degl’Inghilesi in Borgogna_ 280
_CAP. LXXXIII. Come i Normandi con loro armata
passarono in Inghilterra_ 282
_CAP. LXXXIV. Come il duca di Borgogna, s’accordò
con gl’Inghilesi_ 282
_CAP. LXXXV. Come il re d’Inghilterra assediò Parigi_ 283
_CAP. LXXXVI. Come il re d’Inghilterra si strinse a
Parigi, e combattè Corboglio_ 286
_CAP. LXXXVII. Conta del reggimento de’ Romani,
e d’alcuna giustizia fatta_ 287
_CAP. LXXXVIII. Come parte degli Ubaldini presono
Montebene_ 289
_CAP. LXXXIX. Di novità e morte del re di Granata,
e loro esilio_ 290
_CAP. XC. Come il legato richiese d’aiuto il re d’Ungheria
alla difesa di Bologna_ 291
_CAP. XCI. Come in corte si diè sentenza contro a quelli
di Milano per i fatti di Bologna_ 292
_CAP. XCII. Come messer Galeazzo Visconti si mandò
scusando in corte di Roma dell’impresa di Bologna_ 294
_CAP. XCIII. Come papa Innocenzio levò la riservagioni_ 295
_CAP. XCIV. Come il re Luigi fece guerra al duca di
Durazzo, e ultimamente s’accordaro_ 296
_CAP. XCV. Come messer Niccola gran siniscalco del
Regno andò in corte di Roma per accordare il
re con la Chiesa, e fattogli dal papa ciò gli domandò,
e grand’onore, se ne tornò in Lombardia_ 297
_CAP. XCVI. Come gli Aretini per baratta ebbono
Chiusi e la Rocca_ 299
_CAP. XCVII. Come il conticino da Ghiaggiuolo fu
da’ figliuoli propri preso e vituperosamente tenuto_ 301
_CAP. XCVIII. Come si fermò pace dal re d’Inghilterra
a’ Franceschi, e’ patti e le convegne ebbono insieme_ 304
_CAP. XCIX. D’un trattato si scoperse in Bologna,
e quello ne seguì_ 311
_CAP. C. Come il papa confortò gli ambasciadori bolognesi,
e richiese d’aiuto i Fiorentini all’impresa di Bologna_ 313
_CAP. CI. Come i Chiaravallesi vennero contro a Todi,
e come furono rotti e presi_ 315
_CAP. CII. Come l’oste di messer Bernabò si strinse a
Bologna, e fermaronvi bastite_ 316
_CAP. CIII. Come la casa reale di Francia feciono
parentado co’ Visconti per danari, con vituperio
della corona_ 316
_CAP. CIV. Come messer Niccolò di Cesaro conte di.....
e signore di Messina fu morto con quaranta compagni_ 320
_CAP. CV. Come fornito il trattato della pace tra i due
re si fè triegua, e giurossi l’una e l’altra, e lo re
d’Inghilterra si tornò nell’isola per mandare a
esecuzione le cose ordinate_ 321
_CAP. CVI. Come tre castella si rubellarono nella
Marca al legato_ 326
_CAP. CVII. Come mortalità dell’anguinaia ricominciò
in diverse parti del mondo_ 327
_CAP. CVIII. Come il comune di Firenze prese Montecarelli
e Montevivagni, e in essi preso il conte
Tano, venuto a Firenze fu decapitato_ 328
_CAP. CIX. Come in Francia si cominciò compagnia
denominata bianca_ 331
_CAP. CX. Della gravezza fatta per messer Bernabò
ai cherici e laici, rotto il trattato della pace_ 332
_CAP. CXI. Come il capitano dell’oste di messer Bernabò
mandò a soccorrere le castella ribellate al
legato nella Marca_ 334
_CAP. CXII. Ancora dello stato del tempo e della
moria dell’anguinaia_ 335
_CAP. CXIII. Come i Pisani arsono un castello de’
Pistolesi_ 335