Un giorno, uscendo da pranzo con un amico, incontrai Fulvia tutta sola
che camminava a passi accelerati in via del Monte Napoleone
dirigendosi verso il Corso. Presentai l'amico a lei, lei all'amico, e
dalla presentazione emerse, sempre nuovo come la Fenice della favola,
il famoso complimento:
--Ho tanto piacere di fare la sua conoscenza, col rispettivo:--Il
piacere è tutto mio.
Ma per verità, se vi fu momento in cui Fulvia non mi diede grande idea
del suo spirito, fu quello; tanto più che, nel pronunciare quel
supremo dei luoghi comuni, la vidi arrossire come una collegiale.
--Qui c'è del torbido, pensai; e quindi le chiesi dove fosse diretta.
--Dalla signora Melli, mi rispose, e continuava ad arrossire.
Io avevo tutta la stima di quella giovane, ma non ero tanto ottimista
da attribuire quel rossore e quella subita paralisi del suo spirito
alla soggezione che poteva inspirarle uno sconosciuto. E però, non per
curiosità, nè per interesse mio proprio, ma per l'interesse di Giorgio
che evidentemente l'amava, volli accertarmi se realmente andasse dalla
signora Melli, o se vi fosse qualche mistero di mezzo.
Lasciai ch'ella voltasse l'angolo del Corso, e quindi congedatomi
dall'amico le tenni dietro.
La signora Melli abitava una delle case del corso Venezia, tra la via
Monte Napoleone e la chiesa di San Carlo. Appostandomi nel caffè
dell'Europa, che è in faccia alla chiesa, avrei potuto vedere uscire
Fulvia dopo la sua visita, se realmente era diretta dove aveva
asserito.
Ma mentre passavo dinanzi alla casa in questione per dirigermi al
caffè, ecco Fulvia che usciva dalla porta.
Ella mise la più lusinghiera delle esclamazioni al vedermi.
Quella rapida uscita non era entrata per nulla nelle mie previsioni;
vidi che era lieta d'incontrarmi ancora.
--La civettuola!--cominciai a recriminare internamente--gioisce di
trovarmi qui. Si figura che la stia aspettando pei suoi begli occhi.
Come sono vane le donne!
La signora Melli non era in casa. Proposi a Fulvia di fare una
passeggiata. Ella accettò, e risalendo il Corso ci dirigemmo verso
Porta Venezia.