Mortella corre verso il cadavere. Si toglie dal collo il lungo

velo bianco e gli copre il viso. Poi strappa il ferro dalla

ferita. Giana appare alla soglia, scorge il corpo attraversato,

si curva, lo palpa; ritrae le mani rabbrividendo.

Ah, è sangue! Chi l'ha ucciso?

Costanza Ismera sorge dal suo tramortimento, simile nell'aspetto

a quelle anime che, per rispondere nel dì novissimo,

ricompongono le loro ossa e le loro carni intorno al loro

spavento.

Ma Mortella, tutta bianca, mostrando nel pugno la misericordia

insanguinata, grida la sua vendetta.

_Mortella._

Io! Io l'ho ucciso, con questo.

EXPLICIT DRAMA.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le

grafie alternative (lugubre/lùgubre, mania/manìa, subito/súbito/sùbito e

simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Il ferro · 第 6 / 6 段