CANTA L'USIGNUOLO

_"Benvenuto, vicin, di nuovo in questa

Erma dimora, che al lume si accende.

Che fu gran tempo spento al pianto mio;

Or che la notte la finestra splende,

Ove tu preghi su tuoi canti pio,

La veglia del giardin non è più mesta._

_"Il verde delle foglie anche si accende,

La paura si dissipa di questa

Antica frasca, nido al pianto mio:

Brillan le stelle e vanno per la mesta

Vôlta del ciel in un circolo pio

Intorno ad una che lucida splende._

_"È vuoto il nido tuo.... è vuoto il mio:

La speranza non più nel cor accende

Garrule gioie e lieti amori in questa

Notte del viver nostro; indarno splende

La danza delle stelle... In nota mesta

Al tuo risponde il mio querelar pio._

_"Ma se un raggio di giubilo non splende,

Ci conforti, fratel, il cantar pio,

Che rompe il duolo della notte mesta.

Piangon le mute cose al pianto mio

(La nostra sorte altra non è che questa)

Nel canto il morto spirito si accende._

_"S'apron l'ali agli affanni e scioglie il pio

Vol la pietà, se una canzone mesta

Nell'alta solitudine si accende.

Degli alberi al dolor mescolo il mio

Dolor canoro ed ogni stella a questa

Grazia vedo tremar che in alto splende._

_"A noi concesse un buono Iddio la mesta

Voce del canto onde l'amor si accende.

Cantano i cuori amanti al canto mio,

E se tu canti, la virtù più splende:

Null'altro ufficio agli uomini è più pio,

Null'altra sorte è pura come questa"_

Vecchie cadenze e nuove · 第 7 / 94 题