Parmi intendere che vogliate accompagnar vostro figliuolo di ligittimo
matrimonio, con la figliuola di M. Alessandra Torella: mi maraviglio
certamente della vostra sapienza & che voi facciate tal congiuntione;
non è ella un'espresso mostro di natura? non è ella la piu sozza
figura che mai formasse natura? non la veggio io mai, che non mi paia
di vedere quella Philena di Martiale, che d'un'occhio era guercia,
et dell'altro lippa; non la veggio io mai, che non mi paia di vedere
quella Vetustina dal medesimo autor descritta, di haver tre, denti,
tre capelli, un petto di Cicala, una gamba di formica, la bocca di
Cocodrillo: la fronte simile a gli arati solchi; un canto & una voce
di Rana ò di zenzara: la vista di civetta, il fetore di becco & le
poppe simili alle tele di ragna. & parerà a voi (donna di giudicio) che
con si laida figura unir si debba un figlio bello piu che la istessa
beltà: ditegli apertamente, che si procaccino d'altro sposo, che piu
si confaccia alle sue belle fatezze, provegansi d'un Zoilo di capel
rosso, di negra faccia, di corto piede, & di occhio stranamente offeso;
provegansi d'un Socrate, che habbi il naso schiacciato, la fronte calva
& le spalle pelose, fategli saper senza alcun rispetto, che vostro
figliuolo non è a proposito per lei, & che se le vogliono dar marito,
vadano cercando un Poliphemo, un Vulcano, un Coriteo, un Tersite, un
Damone, un Esopo di Phrigia, un Galba, un Ermippo Poeta, overo uno
Colomano Re de Pannoni successore di Ladislao, ilquale era zoppo,
era gobbo, era losco, era scilinguato, & haveva la bocca storta. per
lei farebbe piu tosto un huomo, simile a Broteo figliuolo di Vulcano
& di Minerva, ilquale per gran dolore della sua bruttezza si gittò
nelle fiamme ardenti: a lei si converrebbe godere un huomo di bellezza
tale, quale fu quella di Hipponatto, ma non mi voglio tanto distendere
in biasimar l'altrui bruttezza acciò che maldicente non mi tegnate,
pigliate in buona parte quanto v'ho sin qui detto, ne mi date colpa di
mala lingua; state sana & amatime.