LIVIA D'ARCO, CONTESSA A M. LAURA PESTALOSSA.

Non so, se sia vero, io ne dubito molto, (quantunque detto mi sia da

persona che non sa mentire) che voi vi dolete stranamente d'esser nata

femina & non piu tosto maschio; ò poveretta voi, è possibile che vi sia

scappata tal parola di bocca? non sapete che l'è di maggior eccellentia

l'huomo della donna? non l'hanno confessato gli huomini istessi dalla

verità astretti? non provarno questo ne lor dotti scritti Bernardo

Spina, Galeazzo Capra, Cornelio Agrippa, & Ortensio Lando? & quale è

quella eccellente professione, dove le donne non sieno eguali a gli

huomini? forse che di dottrina alcun'huomo avanzò mai Eudossa, Polla,

Mirte, Cornelia, Aspasia, Telesilla, Hiparchia, Manto, Nicostrata,

Amalthea, Delbora, Damophila, Claudia, Aglache, Myto, Axiothea, Musca,

Istrina, & altre che non racconto. Forse che alcun bellicoso huomo

fu mai ò della Tavola vecchia ò della nova che nel mestier dell'arme

superasse Pantesilea, Camilla, Elerna, Candace, Hippolita, Semirami,

Zenobia, Hisicratea, Valasca, Artemisia, Thomiri, Asbita, Tiburna;

Teuca, Lesbia, Amalasunta & altre che non dico? in esse è anchora

piu fede, piu speranza, piu carità & maggior religione. Leggete il

Cathalogo delli heretici, certamente ne troverete un migliaio & una

sol donna chiamata Barbara moglie di Sigismondo Imperadore: non hanno

havuto le donne cosi come gli huomini spirito prophetico. non ci è

Cassandra, Athirtia, Carmenta, Manto, Labissa, Phemonoa, Sofipatra,

Amalthea, Simmacchia & Marta, di cui Plutarco fa mentione nella vita

di Mario. Sono ancho state le Donne inventrici di belle & utili cose,

& voi vi pentirete d'esser nata donna? chi fu mai piu forte & costante

nelle fortune avverse di Simphorosa, di Sophia, di Felicita, & di

Agata? Chi fu piu tolerante ne tormenti di Liga, della quale fa si

honorata memoria Cor. Tacito? qual huomo diremmo noi nelli affanni piu

coraggioso di Emilia moglie di Scipione, di Femella amatriciana, & di

Lucia Siracosana? Chi vidde mai le lagrime di Cornelia et di Rutilia?

Ho letto anch'io la mia parte delli Istorici, non vidi magnanimità

simile a quella di Clelia, di Tomiri, & di Thelesi? non vidi mai

tanto amore de matrimoni, ne tanta fede, quanta leggo esser stata in

Alceste, in Penelope, in Evadne, in Tisbe, in Portia, in Hipsicratea,

in Gunilmonda, in Giulia, in Artemisia & in Panthea, in qual corpo

d'huomo fu mai tanta bellezza, tanta proportione, tanta disinvoltura,

tanta vivacità d'occhio, si gentil'aria & si gran politezza, quanta fu

gia in Rhossana, in Laodomia, in Helena, in Cenis, in Baryna, in Egina,

in Deiopeia & in Dianira? di maniera che infiammarno sin'alli Dei del

lor amore, si come leggiamo di Tyro, di Diana, di Siringa, di Clori,

& di molte altre. Qual huomo ritroverete voi piu di castità amico che

gia si fusser Sulpitia, Marcia, Eugenia, Sophronia, Etelfrida, Drias,

Rodoguna, Daphne, Biblia, Zenobia, & Beltracca, la quale quantunque

ignobile & stremamente povera fusse, ricuso, di far di se stessa

copia a Othone Imperadore anchor che monti d'oro promettesse: non mi

diffunderò per hora piu di quel c'ho fatto; considerate (vi prego)

quanto vi ho scritto, ne vi lasciate mai piu uscir di bocca si folle

voce, o dal cuor vostro si stran concetto persuadetevi per cosa certa,

& per una di quelle massime de Aristotele, che negar non si possono,

esser le donne di maggior dignità che gli huomini: ne vi inganni il

valore del S. Bartholomeo vostro honorato consorte, si come io non mi

muto d'opinione per quanta eccellentia trovo nel Conte Fortunato mio

Signore. Di Rocca Franca alli X. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 188 / 268 题