VERONICA CORADELLA CONTESSA DELLE GABIZZE A M. ALESSANDRA DALLA ROVERE.

Non mi essendo mai stato grata alcuna consolatione, senza voi, caro

il mio bene, pensate che ne anche goder possa (che me ne faccia prò)

le delitie della villa dove mi ritrovo se da voi, giorno & notte non

sono accompagnata. venite adunque a ritrovarmi acciò che il piacer

mio sia tutto intiero & dalla amara vostra absentia non venga in parte

alcuna scemato. Vedrete presso di noi, di ogni sorte alberi, addutti

di Persia, di Soria, di Giudea di Phenicia, d'Africa, & d'Asia, sonvi

Pobbie dedicate a Hercole: gli Mirti consagrati a Venere qua ci è

l'Alloro di Apollo, la Quercia di Giove: l'Olivo di Minerva, il Pino

di Cibele, & il Cipresso di Plutone. Qua vedrete selve piu fronzute

dell'Hercinia, piu fresche della Nemea: piu verdegianti di Ida: piu

folte di Caledonia, d'onde i Britani ne trassero il lor nome: piu

amabili di Dodona: piu grandi dell'Hircania, men ventose di Marathonia:

piu religiose di Tegea selva d'Arcadia. Habbiamo in questi nostri

contorni infinite sorti de legumi & de formenti: fiori, Viole, & mille

odorati frutici: tante famose & salutevoli herbe, quante annoverar

si possono: sonci in questi nostri paesi; luoghi, non inferiori, di

bellezza & di fecundità, di chiarezza, & di profundità, all'averno,

al Benaco, al Fucino, al Cocanico, all'Acronio, & al Thrasimeno.

Habbiamo non molto lontano da noi monti di grandezza, d'habitari, &

di amenità, non inferior ad Abila, ad Acantio, all'Acatone di Etolia,

all'Actio dell'Epiro, al Dardamo di Puglia, al Caucaso di Scithia, al

Caphareo dell'Euboia, & al Phalerno della campania. Gran trastullo

prenderete (se ci venite) dal veder fiumi, che che non cederebbono

di magnifico splendore a qual si voglia nobil fiume s'egli fusse ben

Acis, Albis, Anieno, Anauro, Apidano, Arexe, Athesi, Aufido, Caico de

fiumi. Certamente non habbiamo d'havervi invidia al Tago, all'Hermo,

al Pactolo, al Hidaspo dell'India, ò all'Arimaspo della Scythia. Se

volete venire, fatemelo sapere almeno di tre giorni avanti, perche

vi mandero di quante sorti de carri havere ò desiderar si possino per

farvi portare agiatamente. Vi manderò gli Essedi de Britani, le Rhede

Francese di due Rote & le Tribule contadinesche. Vi manderò l'Octofaro

di Caligola, vi manderò Curdoni: Staticoli, Pilenti, Combe, Conuini,

Bighe, Trighe, Quadrighe, Basterne & de molti Biroti. Volete voi altro

salvo che vi faccia goder meglio di quanto mai godeste da che nata

siete? non voglio far piu offerte se volete venir venite, se non,

statevene. Dalle Gabizze alli VIII. d'Agosto.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 185 / 268 题