Con mio grandissimo piacere, ho inteso che tutta vi siete data alli
studi delle buone lettere, & che tanto profitto fin'hora havete
fatto, che niuno vi giudicherebbe inferiore a Lastemia Mantina overo
ad Axiothea Phliasia; lequali spinte da istremo ardore d'imparare,
vestironsi lungo tempo d'habito maschile, per udir philosophar il
divino Platone. Sia lodato Iddio, che mostreremo pur noi donne a gli
huomini d'haver tanta capacità di lettere, quanta essi habbino. Deh
perche non viene a tutte le donne dell'età nostra la voglia di studiare
che n'è hora venuta a voi, acciò non fussino si da loro suppeditate
come siamo: perseverate (vi supplico) come havete incominciato perche
si comprenda un giorno non esser le donne men atte all'honorate imprese
de gli huomini. Di Cremona alli V. d'Agosto.