MADDALENA CALZAVELA ALLA S. CONTESSA AVOGADRA.

Mi è paruto amorevole ufficio & a ben affettionata appartenente il

pregarvi che vogliate pacientemente sofferire la deliberatione che

ha fatto vostro figlio di andar in Levante: certamente non sol la non

si deve riprendere, ma dico di piu che ella merita loda oltre che l'è

senza pericolo alcuno, imperoche governati sono da un nocchiero piu del

navigare esperto & delle stelle instrutto, che non fu mai quel Telone

di Marsiglia, di cui favellando Lucano cosi scrisse. Dirigit huc Puppim

miseri, quoque dextra Telonis, Qua nullam melius pelago turbante Carine

Audivere manum, nec lux est notior ulli crastina, seu Phoebum videat,

seu cornua Lunæ: semper venturis componere garbasa ventis, il nocchiero

adunque è si esperto come voi udite, la nave è forte & si ben compacta

quanto fusse mai quella nave Atheniese chiamata paralo destinata a

condurre i Peregrini in Delpheo, & voi non vi assicurarete che debbano

andar sicuri dovunque vogliono, et sani et salvi donde si partirno

ritornare? Volesse Iddio che fusse venuto tal desiderio a Traiano mio

figliuolo, che ne sarei ben lieta & ben contenta. Quanta contentezza

credete voi Signora ch'egli sentirà veggendo Damasco dove fu creato il

primo huomo? vedrà sottilissimi artificij, & i piu bei giardini, che

mai natura producesse ò diligente giardiniero coltivasse. Contemplarà

dove l'Apostolo fece la prestissima fuga, quando a petitione de Giudei

pensò il governatore di Damasco d'incarcerarlo; vedrà la casa dove

da fratelli sostentato, celatamente stavasi insegnando il Vangelo;

scorrerà gran parte della Grecia, saliranno il monte Libano, dove

l'aria è si benigna, che quando gli huomini ci muoiono di cent'anni,

si dice che sieno morti giovani. Vedrà parte di Giudea, di Siria &

di Phenicia: vedrà il Sepolcro del Redentore del mondo, & adorerà

dove stettero i piedi suoi, tutto di santa dolcezza s'intenerirà

contemplando que santi misteri di Gierusalemme: & quando mai altro

non ne riportasse, non è assai quel che scrive S. Girolamo che meglio

de gli altri intenderanno Demostene quelli che havranno peragrato la

Grecia? & meglio intenderanno le scritture sante quelli, che havranno

veduto la Giudea? qual utilità non speraremo adunque da questa sua

peregrinatione l'una & l'altra parte veggendo? state sopra di me,

ch'egli ritornerà molto piu devoto che non vi andò, & gran solazzo

sentirete udendolo raccontar quelle stupende memorie ch'egli vedrà:

parerà un nuovo Ulisse, che dipinga il sito di Troia & l'accampato

essercito de Greci. piu oltre non mi stendo ma qui fo il fine: Iddio

da mal vi guardi, & lungamente in sanità vi conservi: di casa nostra

alli XIIII. d'Agosto. havrei fatto piu volentieri questo poco ufficio a

bocca, se impedita non mi havessero alcuni novi accidenti.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 160 / 268 题