SERPENTINA POLLITA A CHRISTINA FORUZZA.

Io vi ho sempre sconfortata dal far l'amore & vi ho piu volte narrato

li gravi incommodi che dall'amor nascono: ne mai m'havete voluto

prestar grata udienza, di che ne sono lungamente vissuta in grandissima

malinconia & m'era nell'animo mio rissoluta di non farvene piu motto:

ma intendendo hieri da persona di somma fede in quanto pericolo &

di vita & di honore eravate per cadere. ho voluto dar luogo alla

pertinacia mia & di novo vi rescrivo che lasciate la pratica che si

strettamente vi havete con quel tristo & scelerato presa: non sapete

almeno che l'è si carico di mal francioso ch'egli a gran fatica si puo

porre le mani in capo egli s'ha giuocato hormai infin'alle brache, &

non ha di che regger & sostentarsi. Ò infelice voi se mai voglia vi

viene di prendere per marito questo bricone, questo furfantaccio inutil

peso della terra: Deh se sapeste quel che ad ogni lato sento per le

case buccinare di questa vostra novella pratica vi nascondereste per

vergogna; ma a quel che mi aveggo l'havete perduta et havete fatto

una fronte di pietra & un viso di vetro tante volte v'ho sgridato, ne

mai vi siete rimossa da questa infame pratica. posso ben dir di voi

quel che disse il propheta FRONS MERETRICIS FACTA EST TIBI, NESCIVISTI

ERVBESCERE. Scriverei piu oltre ma lo sdegno & la collera m'indebolisce

la mano. Di Roma alli XX. d'Agosto.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 157 / 268 题