LUCRETIA M. CONTESSA BECCARIA ALLA S. R. N.

Non ci puo illustre S. mia esser il peggior segno delle nostre

future rovine, che di vedere i tristi & disleali hoggidi triomphare

& governare per il lor arbitrio il mondo; l'è questo segno molto piu

certo che non è di ventura tempesta, il vedere con gran lascivia

scherzare i Delphini sendo il mar tranquillo & bonacciato. Questo

vi dico io acciò stiate ben avertita & proveggiate a casi vostri.

Si come spesse volte aviene, che sendo il cielo ben sereno, alla

sproveduta crudel tempesta si lievi: cosi anchora sendo le cose

prospere & liete, n'accade spesso di vedere con nostra mala contentezza

grandisimi bisbigli & atrocissime perturbationi. che sarebbe adunque

da fare? io vi consigliarei sorella honoranda a levarvi quindi dove

al presente vi ritrovate con si mala compagnia. non siate per Dio si

mal accorta che non prevediate la tempesta che vi sta sopra del capo,

avanti ch'ella faccia il suo colpo: imitando la buona disciplina de

diligenti Agricoltori. & questo bastivi, quanto al caso occorso (dico

dell'insolentia de vostri nemici) & di quanto potete ragionevolmente

temere. Verrò hora pian piano, a toccare dell'altre corde per vostro

beneficio non meno necessarie. Parerebbemi .S. ottimamente fatto che

voi riponeste que danari che tratti havete per conto della dote vostra

in piu sicuro luogo & meno esposto alle insidie de rubbatori. Natura

puose l'anima della Murena nella coda & non nel capo, per insegnarci

a riporre le cose che carissime havemo ne luoghi che soggetti non

sieno alli pericoli dell'altrui rapacità. cosi facendo non havrete

forsi cagione di star sempre su le nimicitie, & sul far del continuo

liti: non dico già che voi diate licentia per hora al fattore vostro,

sperando per questo di rimediare a vostri affanni: perche nel vero io

temo che questo non sia sofficiente rimedio al morbo, che penetrato

veggo nelle viscere delle facultà vostre: temo che non fusse il rimedio

che si procurasse simile à punto al rimedio che ne porge l'Erba detta

Climenos; laquale talmente giova, ch'ella spesso induce sterilità et

alle donne & a gli huomini: & qual giovamento sarebbe questo scacciare

un male, per admetterne un peggiore? ponete adunque mente a fatti

vostri, se non ci volete rammaricare come sin qui havete fatto. Io

me n'anderò fra pochi giorni in Villa, dove intendo che tutto il mio

studio sia nell'Agricoltura; hò di già incominciato a fare un giardino

non inferiore a quello di Cirro, dove penso disporre tutti gli alberi

nella figura quincunce: se vi verrà voglia di villeggiar con esso

noi, fatecelo sapere che per voi verrò battendo l'ali. Fra tanto state

sana & il piu che potete lieta: il mio consorte vi si raccomanda & li

figliuoli miei vi basciano riverentemente le belle mani. Di Pavia alli

XX. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 145 / 268 题