MINERVA CONTESSA BRAMBATA ALLA S. FELICE DA PRATO.

Hò inteso che senza niuna giusta cagione vi siete molto ristretta nello

spendere & havete posto da canto quella vostra splendida liberalità; la

qual sola ne separa et ne distingue dalli plebei & populari huomini:

ne altro ci è veramente che meglio faccia conoscere l'animo gentile

& nobile della vera liberalità: dico della vera per rispetto di

alcune persone le quali non donerebbono un paio de cintolini se non

ci fusse mescolato ò ambitione ò speranza di riccogliere piu che non

seminò. Deh ritornate per mio consiglio alla liberalità: & rendetevi

certa che si come la fava et il lupino non smagrisse mai il terreno

dove l'è seminata ma piu tosto l'ingrassa, cosi l'huomo grato & del

beneficio riconoscente, render sempre migliore la fortuna di colui da

cui riceve: ma voi per aventura mi potreste dir esser gran difficultà

l'abattersi alle persone de ricevuti beneficij ricordevoli. confesso

che l'è difficulta alle persone sciocche et stordite, ma non a quelli

che sono di perfetto giudicio si come intendo che voi siete. ma che

dico io intendo? non l'hò forse piu di una fiata isperimentato? & chi

vi conosce meglio di me? niuno certamente ne anche chi vi partori:

schivate schivate questa infamia, fuggite cotal macchia perche troppo

la si disdice a donna di si alto legnaggio nata come voi siete. Io vi

hò scritto forse troppo prosuntuosamente. se cosi giudicate per mia

sorte date la colpa al sviscerato amore che io v'hò sempre portato et

porterò sin che vivo. Da Bergomo alli XX. di Agosto.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 126 / 268 题