II Edizione definitiva
con introduzione di
EDOARDO BERNSTEIN
MILANO
Uffici della CRITICA SOCIALE
Portici Galleria V. E., 23
1901
_Dedico questa seconda edizione della versione dell'Engels alla
dolorosa memoria del mio diletto primogenito _Salvatore_, che, il
6 settembre 1900, mentre stava sotto le armi al campo di manovre di
Sparanise, si toglieva la vita, vinto dall'angoscia di una contrastata
passione d'amore. Animo delicatissimo, ardente, inebbriato di un
ideale cui sbarravano il varco le spietate esigenze di una società
che «non lascia fra uomo e uomo altro legame che il nudo interesse e
l'arido pagamento a pronti»[1], egli trafiggeva, inconscio, di ferita
insanabile, con una medesima arme, il cuore paterno e della povera
madre, insieme col proprio; quasi documentando, col generoso sangue
ribelle, il tragico vero che emana da questo libro: — amore, sogni di
giovinezza, ogni più nobile anelito umano, tutto la ferrea necessità
economica vince ed opprime. — Così affrettino i fati l'avvento di
una società migliore, più benigna agli affetti e alle speranze dei
figli, meno avara di conforti alle cupe desolazioni dei dannati a
sopravvivere, dei genitori orbati, curvi ai sepolcri!_