_Naviglio di Paderno. — Le tre corna. — Il Paradiso. — Trezzo. —
Concesa. — Vaprio. — Canonica. — Cassano._
L'Adda uscendo dal bacino del lago di Brivio si fa rapida, e trascorre
in un letto scosceso, che giunto al porto d'Imbersago si seppellisce
fra due sponde di sasso ora calcare stratificato, ora schistoso, ora
di pudinga. L'opinione volgare è che questo tratto da _Imbersago_ a
_Porto_, da _Paderno_ a _Callusco_ fosse un laghetto, che _Medolago_
rialzato sul dosso d'una collina ricevesse il nome dall'essere di mezzo
al lago, e che Porto fosse pure denominato dalla sua posizione. Questo
laghetto vuol essere distinto da uno più vasto chiamato _mar Gerundo_
che occupava il terreno della _Gerradadda_.
Sotto _Paderno_ comincia il _Naviglio_ aperto da Francesco Sforza
nel 1475 destinato a condurre alla capitale della Lombardia l'acque
dell'Adda, che qui cessa d'essere navigabile infino a _Trezzo_, per
gli enormi massi che ne ingombrano il letto. Le _Tre corna_, nome
spaventoso, sono tre minacciose rupi, che si affacciano al navigante
quando cauto rivolge la poppa del suo burchiello nella bocca del
naviglio. Guai se la correntia del fiume vincesse la sua perizia!
Un'amena strada, quando tagliata sul dorso d'un bosco, quando ricavata
nel nudo ceppo, quando artefatta con terra e sassi di trasporto
asseconda tutto il corso del fiume da _Brivio_ sino a Paderno, e da qui
costeggia il naviglio fino al suo termine. È questo il sentiere tenuto
dai cavalli, che traggono le barche.
Andando per questa vedrai gli avanzi della conca fatta nel secolo XVI.
dall'infelice architetto Meda, e poi altre sei conche moderne, più
profonde di quelle intorno a Milano, ciascuna con tre aperture laterali
facili a chiudersi ed aprirsi.
Nulla di particolare più t'arresta fino al _Paradiso_, già villa dei
Gesuiti, ove la rapidità dell'Adda è profondissima; nè meno lo è sotto
_Trezzo_ urtando ferocemente contro lo scoglio, su cui sta piantato il
castello.
È Trezzo luogo oggi molto importante, vago per la sua posizione, per
la decenza di molti palazzi e case signorili, e per l'ampiezza delle
sue strade e delle sue piazze. Ma la cosa più importante però è il
castello.
Quadrato eccelso torrion, di cui
Le nerissime bugne adamantine
Rotte l'Adda riflette ed ondolevoli.
Fra il bollente biancor delle sue spume
Solo egli sta di quelle amene rive
Terribile signor, cui la minaccia
Siede sul volto e l'imponente rabbia
Innacesso a mortale orma, di strigi
Stanza e d'impuri rettili e d'upùpe...