Vedi foglia, che del vento
Via con l'impeto cammina,
Col torrente pellegrina
Corre, sperdesi su margine
Di un inospite squallor.
Così mesto un sentimento
Va con essa fra le prove,
Della vita, non sa dove...
Ma là dove sarà polvere
Anche il serto dell'allor.
Proseguendo per una ripida discesa cali alla _Mojacchina_ ove la gora
di Bevera s'allarga a guisa di laghetto, anima filatoj e mulini,
e prosegue il suo corso per gettarsi poi nel Lambro. Ed eccoci a
_Caraverio_, abbellito dalla villa Aureggi, presentemente Nava, amena
di vitiferi ronchi. In essa Vincenzo Monti soleva godere l'ospitalità
del cortese Luigi Aureggi pel quale nel suo giorno natalizio detava un
voto poetico in questa medesima villa. Due altri augurj d'eguale natura
facea per Teresa moglie di esso poeta, uno dei quali comincia:
Non avea le porte ancora
Ben dischiuso al dì l'Aurora,
E nel cielo ancor splendea
L'alma stella Dïonea,
Quando io sazio di riposo
Di mia cuccia uscia, bramoso
Di mirar sull'ardue cime
Di Brianza il sol sublime
Sollevarsi e de' colori,
Che la notte avea rapiti
Rivestendo l'erbe e i fiori,
Ridestar co' dardi igniti
Nelle cose la sopita
Allegrezza della vita.