Vedi rosa, che si rende
In un giorno inaridita,
Da quell'alba, in cui la vita
Tra gli aromi, tra la porpora
Esultando dispiegò!
E pur gajo si distende
Sulla sera l'orizzonte
Oltre il vertice del monte,
Su cui candida con Espero
Già la luna s'affacciò!
Ecco un nugolo, si accende,
Guizza il fulmine, rintrona,
Sparpagliata la corona,
È dal nembo, che già rorida,
Sotto il sole sfavillò!
Tal con lugubri vicende
È dell'anima il destino:
Ebbe il limpido mattino
Del sorriso, e nelle tenebre
Col sospiro trapassò.