L'Italia sembra in oggi ingombra di sêtte e di opinioni diverse,
repubblicane, monarchiche, unitarie, federalistiche, ed altre;
spettacolo doloroso, non insolito o fatale com'altri vorrebbe. A un
popolo che versa in uno di quei momenti supremi che accennai
cominciando, le forme del vero appajono sempre molte e distorte. Fra una
tomba e una culla sta l'infinito. E noi balziamo a un tratto, come ogni
popolo chiamato da Dio a grandi cose, dalla sepoltura d'un'epoca spenta
al limitare d'un'altra nascente appena, che aspetta forse la prima
parola da noi. Ma a chi ben guarda entro a questo caos foriero di una
creazione, due soli partiti esistono: il partito che crede nel moto
dall'alto al basso, e quello che intende la vita italiana non poter
salire oggi mai che dalle viscere del paese alle sue sommità, dalla base
della piramide al vertice: il principesco e il popolare: il partito
_moderato_ e il _nazionale_.