Un Genio forte non si stanca mai, e nelle varie vicende sta sempre
intento a risuscitare gli alti pensieri ed a fortificare i nobili
sentimenti. Tale fu il Genio della vostra classica terra da tre secoli
soggiogata. Un lungo infortunio ha creata l'esperienza della vostra
nazione, la quale, principiando una nuova vita, non ha cessato mai di
dare alla patria uomini dotti che preparando per voi un felice futuro,
hanno mostrato al mondo i veri principî della libertà. Il popolo, dal
cui seno uscirono cittadini predicanti siffatti principî, non è per
certo destinato alla schiavitù. Ed oggi, figli d'Italia, GIOVINE ITALIA!
la vostra gioventù fervida di speranza è una viva e brillante imagine
del rinascimento vicino della vostra indipendenza e della vostra
libertà.
Un popolo, che sa sentire, ascolta ed intende qualunque altro popolo è
posto in simili circostanze. Per questo, i figli d'Italia accetteranno
con gioja la parola dei figli della Polonia, i quali giunti in esilio
insieme ad essi, si sono incontrati sull'amica terra di Francia. Qui
uniti si ricordano insieme delle speranze svanite, quando i popoli
d'Italia e di Polonia, riposando sull'eroe di Francia, incontrarono ogni
sorte di sacrificî per rilevare la loro esistenza; e questa fraterna
amicizia principiata allora fra i combattenti sotto gli stessi segni
guerrieri, fa in oggi ricordare la rovina di tutti gli sforzi insieme
ultimamente fatti per questo grande oggetto; fa intendere i suoi
pensieri e indovinare l'avvicinato futuro.
Quei prossimi e preziosi istanti non lasciano assai tempo per
risvegliare que' ricordi, per parlare di quelle strette relazioni che
dai principî del cristianesimo avevano uniti i Polacchi e gli Ungheresi
coi vicini Italiani. Il loro pensiero è tutto occupato di questo
combattimento europeo coll'atroce dispotismo, tanto per la libertà ed il
supremo potere dei popoli, quanto per la libertà e l'eguaglianza del
diritto di ciascuno contro i privilegi e le usurpazioni di qualche
eccezione: combattimento per l'indipendenza e per l'unione delle
oltraggiate nazioni.
Figli della Penisola oltremontana! Non siete stranieri lontani, quando
sul Continente si tratta una causa così importante. Simile è sempre ed
in tutto la situazione dell'Ungheria, della Polonia e dell'Italia: la
loro causa è la stessa; simili dunque e contemporanei devono per tutti
essere i momenti d'operazione. Questa persuasione bolle nel sangue degli
eroici guerrieri d'Italia e di Polonia, e il cuore dei cittadini delle
due nazioni s'infiamma egualmente per la causa dell'Umanità.
Nell'esilio, e nell'infortunio, le loro mani unite siano un segno dei
loro desiderî, dei loro sacrificî e delle loro sempre concordi
operazioni.
LELEWEL.
VALENTINO ZWIERKOWSKI.
ANTONIO HLUSZNIEWICZ.
RYKACZEWSKI.
ANTONIO PRZECISZEWSKI.
LEONARDO CHODZKO.
V. PIETKIEWICZ.