Londra, 25 marzo, 1861.
Richiesto di prefiggere all'Edizione de' miei Scritti politici e
letterarî i ricordi della mia vita, ricusai l'incarico e persisterò. I
frequenti dolori e le rare gioje della mia vita privata non importano se
non ai pochi ch'io amo e che m'amano d'affetto individuale profondo:
quel tanto di vita pubblica ch'io m'ebbi sta ne' miei Scritti; e
l'influenza ch'essi esercitarono sugli eventi ch'oggi si compiono spetta
al giudizio del paese, non al mio. Noncurante per tendenza ingenita
dell'animo di quel vano romore che gli uomini chiamano fama, sprezzatore
per indole altera e securità di coscienza delle molte calunnie che
s'addensarono su' miei passi lungo la via, e convinto sino alla fede che
debito della vita terrestre è dimenticare l'_io_ pel _fine_ che le
facoltà dell'individuo e le necessità dei tempi prescrivono, non ho
serbato mai note, copie di lettere o memoria di date. Ma s'anche io
avessi custodito gelosamente ogni cosa, non mi darebbe l'animo di
giovarmene. Davanti al ridestarsi d'un Popolo che solo finora ha da Dio,
visibile nella Storia, il privilegio di rimutare, in ogni grande periodo
della propria vita, l'Europa, ogni biografia d'individuo è meschina:
fiaccola accesa di fronte al sole che sorge.
Andrò bensì frammezzando agli Scritti alcuni ricordi di cose ch'io vidi
e d'uomini ch'io conobbi giovevoli a far meglio intendere il moto
Europeo dell'ultimo terzo di secolo, ed anche qualche reminiscenza mia
personale ove accenni al perchè degli Scritti e s'immedesimi collo
svolgimento dei fatti che assicurano in oggi il trionfo dei due
principali elementi dell'era nuova: Popolo e Nazionalità. La mia voce fu
spesso voce di molti: eco di pensiero collettivo dei nostri giovani che
iniziavano l'avvenire. S'essa ha valore, è quello di documento storico;
e ogni cosa che riesca a crescergli evidenza e mostrarne l'intima
connessione colle vere tendenze Italiane, può tornar utile quando che
sia. Forse interrogando le sorgenti del moto, i miei fratelli di Patria
intenderanno più agevolmente e men tardi quali sieno gli errori e i
traviamenti dell'oggi.