Berlino, 25 luglio.
Esco dal barone Holstein, il quale mi disse che i gabinetti di
Berlino e di Londra sono venuti nella decisione di interpellare in
forma cortese il governo francese circa affare tunisino.
Mentre conversavo col barone, giunse un telegramma dell'ambasciatore
di Germania a Parigi così concepito: «Appena misi conversazione
sulla Tunisia, il signor Ribot dichiarò assolutamente falsa la voce
sparsa dall'Italia che un accordo sia stato concluso dalla Francia
col Bey indennizzando i di lui eredi mediante due milioni di
franchi. Il Ministro degli Affari esteri mi pregò di comunicare
questo al Cancelliere imperiale onde evitare malinteso».