Crispi all'ambasciatore a Parigi. — Sin dal principio eransi date
istruzioni a Berio di astenersi da qualsiasi trattativa sulla
questione delle scuole. Intanto il signor Massicault, sia
direttamente, sia per mezzo del signor Benoit segretario della
Residenza, tentò indurre Berio ad accettare alcune condizioni che
avrebbero potuto compromettere le ragioni di diritto da noi
sostenute presso il governo della Repubblica, che cioè i decreti
beylicali non erano applicabili nè pel presente, nè pel futuro alle
nostre scuole ed associazioni. Berio avendoci riferito delle
proposte di Massicault, gli fu proibito recisamente di accogliere
quelle pregiudicanti i nostri diritti e di limitarsi a redigere da
lui solo e mandare a Roma un progetto d'accordo perchè si potesse
studiarlo e deliberare sul medesimo interdicendogli, in ogni caso,
qualunque negoziazione colla Residenza. Crispi non può quindi che
confermare a Menabrea le precedenti istruzioni perchè la questione
si tratti a Parigi e non altrove.