Da Parigi (Ressman). — Ha una intervista con Goblet che gli ripete
tutti gli argomenti delle antecedenti interviste. Ressman gli
dichiara che noi respingiamo i decreti. Goblet risponde che non ci
ha mai domandato di accettarli: da parte sua, egli mantiene che il
Bey o il protettorato avevano il diritto di emanarli, perchè fatti a
scopo di buona amministrazione e di civiltà. Goblet non ci chiede
che di riservare il nostro giudizio per il caso in cui si venisse ad
una applicazione che senza il concorso del Console italiano a Tunisi
non sarà tentata.