11. Pochi bacolini (_spie_) nascono il primo giorno; gli altri
(conservando la temperatura intorno a 17° R. = 21° C.) devono
regolarmente nascere nei successivi tre giorni; pochissimi, il quinto
giorno.
È credenza volgare, _ma erronea_, che i primi bacolini nati siano i più
robusti.
Se un seme desse una nascita poco numerosa (molta _fallanza_) converrà
non allevare i pochi bachi nati: quel seme è di cattiva qualità o mal
conservato; il prodotto, anche riferito ai soli nati, sarebbe basso
certamente.
Appena il seme comincia a sbianchire bisogna ricoprirlo con un _doppio
velo_ a tessuto assai largo (_tulle_) o con una _doppia cartina
forata_; meglio ancora, il velo (_tulle_) sulla semente, e, sul velo,
la cartina forata.
All'apparire degli spioni, il mattino di buon'ora, si mettono sul velo
o sulla carta forata poche foglioline di gelso o qualche striscia di
foglia trinciata. Più tardi, verso le 7 ant., si leva il primo foglio o
velo colle fogliette e se ne mette un altro, pure con altre foglie.
12. Si tolgono così, in tre o quattro volte per ogni giorno[5], i
bachi nati che si depongono su un foglio di carta nella stessa stanza
o in altra alla stessa temperatura (17° R.) ponendo le fogliette cui
sono attaccati un po' distanti fra loro e cominciando a dare pasti
leggerissimi e frequenti di foglia finamente trinciata.
_I bachi di ogni levata debbono tenersi sempre separati e non si deve
pretendere di pareggiarli coi digiuni!_
13. I bacolini appena nati, raccolti come or ora fu detto e portati
in una stanza a circa 17° R. (21° C.) verranno mantenuti a questa
_temperatura che dovrà pure conservarsi presso a poco costante durante
tutto l'allevamento_.
14. In tutte e tre le prime età del baco non occorrono poi altre cure
che le seguenti:
_a_) 7-8 pasti (sempre leggeri) _di foglia trinciata_ nelle 24 ore;
rendere i pasti ancor più leggeri (ma non meno numerosi) presso alle
mute.
_È un errore somministrare pasti abbondanti e radi._
_b_) Mantenere il locale a circa 16°-17° R. (20°-21 Centigradi).
_c_) Rinnovare l'aria.
_d_) Mutar di letto ai bachi una volta nella 2ª età (nella 1ª non
occorre) e 2 a 3 volte nella terza.[6]
_e_) Diradare i pasti subito dopo le mute e pareggiare i bachi
piuttosto cogli spostamenti dei fogli di carta dall'alto in basso e dal
basso in alto[7] che non coi digiuni.
_f_) Tener _molto radi_ (_chiari_) i bachi assegnando loro lo spazio
necessario;
_g_) Tenere _asciutto_ l'ambiente.