XII.

BERTRANDO _a_ SILVIO.

Napoli, 22 marzo '62.

Mio caro Silvio,

.... Ho letto i nomi de' votanti pel _sì_ e pel _no_ nella questione

ministeriale[202]. È una maggioranza, che non ci è stata mai in Italia:

Gustavo Cavour[203] e Brofferio insieme, ecc. Qui — i soliti — già

cominciano a gridare che siete traditori della patria, perchè non

avete votato pel Ministero. Insomma, traditori, quando appoggiavate

un Ministero, ed essi gli facevano opposizione; traditori, ora

che voi fate opposizione a un Ministero, ed essi l'appoggiano. Non

mi meraviglierei, se domani uscisse la solita lista per Toledo: i

traditori della patria.

Io sto come stava. Dopo il 15 niente di più. Ma chi ci assicura che non

ci sarà più niente? Finchè si trattava di parlare e ribatter parole,

di esser chiamato non so che cosa, di essere denunziato, ecc., meno

male. Ma aver che fare co' _revolvers_, — ti dico chiaro che la cosa

non può andare così. Capisco che la seconda posizione è una conseguenza

della prima, qui; e per me i veri assassini sono quelli della prima

posizione. Ma è inutile: l'Italia si fa così, e non ci è che dire. Se

un tal di tale p. e. che ha fatto il borbonico e lo fa anche adesso in

tutti i modi che può, calunniando e ammazzando chi non l'ha fatto mai,

se questo tal di tale non fosse la pupilla degli occhi di qualcuno che

è su, di certo l'Italia non si farebbe. Dunque, per fare l'Italia, viva

i borbonici e abbasso ecc.

Accada quel che ha ad accadere. Ma ti ripeto che sono già seccato e

stomacato di questo porcile di vigliacchi assassini. — Ho saputo chi

erano quelli che sparlavano di te.... — La strada del Sangro non l'ha

fatta concedere Don Silvio, nemico capitale della patria, e che pel suo

modo d'agire non dovrà mai essere rieletto, ecc. — Vorrei sapere se tu

hai avuto parto o no in quella concessione e come è andata la cosa. —

Bisogna pensare nel caso di scioglimento della Camera. Rispondimi su di

ciò. Chi scrive da Bomba — un artigiano — vorrebbe che tu dessi qualche

attestato di non so che agli Atessani, vani sempre. L'artigiano ne sa

più di me e di te. In caso di rielezione gl'imbrogli de' _patrioti_

sarebbero infiniti e la vigliaccheria anche infinita. Scrivo di fretta.

Addio, e ti do i saluti di Papà, Isabella e Millo. Saluto Berenice,

Raffaele ecc.

La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea · 第 83 / 97 题