VI.

BERTRANDO _a_ SILVIO.

Napoli, 8 febbraio '62.

Mio caro Silvio,

Dal giorno 29 del mese passato non ti ho scritto più, e oggi ti scrivo

in fretta per dirti quel che è accaduto ieri all'Università. Io non ci

era; nè era giorno di lezione per me. Ieri sono stato tutto il giorno

in casa a pensare a Brama e a Budda, e uscendo la sera ho saputo cosa

c'era stato[193]. Un certo numero di giovani studenti, capitanati da

qualche non studente, solito a farsi vedere in tutte le dimostrazioni

— e studenti non dell'Università, ma degli studi privati, che sono

qui numerosi come le formiche e forse più degli studenti — prima di

mezzogiorno si presentano all'Università, vanno alla Biblioteca,

pigliano la bandiera (la piglia quel tal capitano), e giù per le

scale, per la corte, a gridare e schiamazzare: _abbasso il Rettore,

abbasso Settembrini, abbasso i professori che non fanno lezione, viva

Gioberti, abbasso Hegel, viva Rosmini e la filosofia italiana, abbasso

la filosofia tedesca, viva Mandoi!!!_ (storico), _abbasso il Papa-re,

viva Garibaldi_. Dopo aver gridato così più volte e stracciato dalle

muraglie un ordine del giorno del Rettore[194], nel quale gli studenti

venivano invitati a rallegrarsi delle parole che il Ministro della

Pubblica Istruzione avea detto in elogio loro e della Università in

una recente discussione, dopo avere stracciato altre carte, e mi si

dice — ma non so se sia vero — cancellato certi nomi dall'Elenco de'

professori; dopo queste ed altre amenità, uscirono, s'ingrossarono per

la strada, e specialmente per Toledo, gridando: _Abbasso il Papa-re_. E

così finì.

È stato uno di que' pasticci che si vedono solo qui. Tutti i

malcontenti vi hanno soffiato e operato: tutti i nemici de' nemici

si sono riuniti. Il complotto o i complotti si sapevano. Si sanno le

case dove si organizzano; i professori privati e non professori che

istigano; anche qualche vecchio _valente_ professore universitario,

conservato perchè _valente_ — nel valer poco e chiacchierare da mattina

a sera, ecc. ecc.

Non credo che la cosa finirà così, se il Governo non mostra energia

contro una certa canaglia dell'insegnamento, che ne ha fatto un

mestiere di polmoni e di.... Bisognerebbe pigliare misure giuste, ma

pigliarle e farle eseguire. Qui sta il punto. Chi eseguisce a Napoli?

— Ieri sera intanto — non so se sia vero — il _Nazionale_, l'organo

della verità _ad usum Delphini_, mi si dice raccontasse la cosa in

modo, da far credere che si gridasse solo: _abbasso certi professori_

INSEGNANTI. Non ho avuto il tempo di verificare il fatto. Credo utile

farti questa prevenzione.

Ho ricevuto la tua. E resto inteso di quel che mi dici sulla denunzia.

Ti scriverò su ciò subito che avrò tempo. È un nido di birbanti, che si

dovrebbe mettere a dovere. Ma di ciò appresso. Addio per ora. Dimmi di

Berenice. Papà ti saluta con Isabella e Millo.

La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea · 第 72 / 97 题