Mio caro Silvio,
Ti ho scritto ieri e confortato a rispondere alla _Patria_. Ci ho poi
ripensato. Non vorrei esserti cagione di nuovi disturbi[191]. Fa come
credi. Se credi di poterne far senza, fa pure. Addio.
Scrivimi e ti scriverò a lungo, subito che ne avrò tempo. Ieri: ha
proluso Vera. Io non l'ho sentito. Chi l'ha sentito e inteso mi ha
detto: volgarità senza pari[192]. Vera, io già lo sapeva, non intende
che Hegel, e l'intende molto superficialmente. Questo sia detto a te,
solo a te. Addio.