Il _soggetto_ della mia Introduzione era la esposizione de' principali
momenti del pensiero italiano dal Risorgimento sino a Gioberti.
La mia _intenzione_ era di vedere, se il progresso e il risultato del
pensiero italiano s'accordano o no col progresso e il risultato del
pensiero europeo.
Io volea vincere il pregiudizio, che il nostro pensiero e il pensiero
europeo siano in opposizione tra loro.
Io credo aver dimostrato, che la nostra filosofia e la filosofia
europea hanno avuto lo stesso progresso, più o meno, e lo stesso
risultato.
Ho vinto così quel pregiudizio? Giudicate voi.
Io spero che sì. Io confido ne' liberi ingegni: in quegli ingegni
che amano la scienza per se stessa, e non sono preoccupati da altro
interesse che quello del Vero.
Ritorniamo rapidamente sulla via che abbiamo percorsa, e fermiamo bene
il punto, al quale siamo arrivati; fermiamo bene lo stato della nostra
coscienza dopo la Introduzione.
Io ho detto, che il carattere e lo sviluppo della nostra filosofia dopo
il Risorgimento è quello stesso della filosofia europea:
_Carattere_ = Ricerca del principio assoluto nella Mente assoluta.
_Sviluppo_ = Esplicazione, opposizione e unità de' due momenti della
Mente assoluta: oggettività e soggettività infinita.
I. La nostra filosofia è da prima filosofia del Risorgimento: critica e
negazione della Scolastica.
La Scolastica è la negazione dell'oggettività (realtà della natura) e
della soggettività (realtà dello spirito).
La filosofia del Risorgimento è l'affermazione dell'una e dell'altra.
Abbiamo visto le nuove determinazioni ne' filosofi del Risorgimento,
italiani e stranieri: dal Cusano a Campanella e Bruno.
Queste determinazioni si riassumono in Campanella e Bruno.
Campanella = Principio della soggettività: il _sentire_.
Bruno = Infinità della Natura; Dio come Indifferenza e Coincidenza
assoluta: _Sostanza_: Sostanza essenzialmente _Causa_: Causa infinita,
effetto infinito; Infinito generante, infinita genitura.