66. I commendatori saranno scelti fra i cavalieri, e i dignitarj fra i
commendatori. In conseguenza, e per la prima formazione, tutti i
membri dell'ordine saranno nominati cavalieri.
67. Ogni anno il giorno dell'Ascensione sarà provveduto alle piazze
vacanti.
68. Tutti i cavalieri, commendatori e dignitarj si riuniranno il
giorno suddetto in capitolo generale nella chiesa metropolitana di
Milano; niuno potrà essere dispensato dall'assistervi senza aver fatti
approvare i motivi della sua assenza dal gran consiglio di cui si
parlerà in seguito.
69. I nuovi cavalieri presteranno giuramento in capitolo generale, e
sarà proceduto alla loro accettazione, conformemente al cerimoniale
che verrà regolato.
70. Le notizie storiche dei membri dell'ordine che fossero morti
nell'anno, saranno lette in questa solennità. L'oratore farà la storia
dei nuovi servigi ch'essi avranno resi dopo la loro nomina. Egli
ricorderà i principj sui quali l'ordine è fondato, e le circostanze
che hanno preceduto la sua fondazione.
71. Il giuramento de' cavalieri è concepito in questi termini: «Io
giuro di dedicarmi alla difesa del re, della corona e dell'integrità
del regno d'Italia, e alla gloria del suo fondatore.»
72. I principi della casa del gran maestro, i principi delle case
straniere, e gli altri stranieri, ai quali le decorazioni dell'ordine
saranno accordate, non si calcoleranno nel numero fissato
dall'articolo 62.
§. IV.
_Dotazione ed Amministrazione_.
73. Sarà applicato alla dotazione dell'ordine un reddito di 400m. lire
di Milano sul Monte Napoleone.