«Nella conversazione, ordinariamente, s'inventa poco; più volontieri
si ripete ciò che si è già detto, imparato o pensato; la parola
interiore, al contrario, è il linguaggio del pensiero attivo,
personale, che cerca, che trova e che si arricchisce del suo proprio
lavoro.» (Egger).
Sera.
Quando io parlo ad alta voce, il pensiero interiore è per me
sensibile--ed io noto il disaccordo.