Alla signora Caterina, principessa Borischoff,
_Castellammare_.
Hotel Royal.
_Signora_,
Sono mortificatissimo di doverle dire che Ella si è stranamente
ingannata sul conto di quel manoscritto da me inviatole. Oltremodo
sensibile all'interessamento che Ella mostrò di prendere alla nostra
letteratura, e per obbedire al desiderio espressomi di leggere
qualcosa di mio, mi recai ad onore di farle pervenire quella novellina
che, sotto il titolo di _Una Dichiarazione_ ella potrà rileggere--se
l'ha fatta ridere tanto--in un prossimo numero del _Fanfulla della
Domenica_. La colpa del curiosissimo equivoco è....--rida ancora!--del
litografo Richter. Se egli mi avesse mandato i biglietti che aspetto
da una settimana, ne avrei messo uno, con qualche parola di
accompagnamento, dentro la busta contenente il manoscritto. Così,
senza nessuna spiegazione, Ella lo ha preso per quel che non era, ma
che del resto avrebbe potuto essere! Non mi dica che faccio il
galante; la galanteria suppone--_de part et d'autre_--un piccolo fondo
di menzogna, e ciò che io le dico è l'espressione sincera del mio
pensiero. Una signora di spirito come lei, è capace di tutto, anche di
darne a chi non ne ha _de son chef_.
Chiamato da affari urgenti a Roma, mi rincresco infinitamente di non
poter venire a salutarla di persona. Ma giacchè Ella andrà ai laghi in
agosto, avrò l'onore di rivederla lì, quantunque sarà difficile che mi
vi anneghi secondo il suo desiderio. Ad ogni modo, trovi Ella qui
l'espressione dei miei più vivi ringraziamenti pei consigli materni di
cui mi è stata prodiga, insieme con l'attestato del mio più profondo
rispetto.
_Devotissimamente_