IL PROLOGO

Una fanciulla sedicenne e ignara

Degli inganni d'Amore a lui si diede,

Che sedurla si piacque

Sotto sembianze di gentil garzone.

Ed or che il testimone

Ella del proprio errore in grembo porta,

Per vergogna e dolore

Insoffribil la vita le si rende,

Ed in funesti entusiasmi assorta,

L'atro braciere accende,

Sè stessa offrendo a morte e di sè stessa

Il frutto, il dolce frutto.

All'umile sua stanza innanzi tutto

Tura gelosamente ogni pertugio;

Di poi sul proprio letticciuol distesa,

Chiude gli occhi in attesa:

Pure durante il terribile indugio,

Mentre ancor poco a viver le rimane,

S'odono mormorar fra le pareti

Del cor di lei segreti

Accenti in bocca di persone arcane.

Nuovi versi · 第 9 / 80 题