PRUDENZIO. De grazia, propter amorem Dei, fate che veniat cito.
REPETITORE. Lassate pur far a me.
PRUDENZIO. E racomandateme all'amita sua.
REPETITORE. Lassate pur fare l'excusatorie a me.
PRUDENZIO. Caminate, ché iam est multum sero.
REPETITORE. Non ve conturbamini. Tornate pur dentro.
PRUDENZIO. Audiatis, domine. Oh missere!
REPETITORE. Che piace alla Magnificenzia Vostra?
PRUDENZIO. Potrete dirli, se pur nol volessino lassar venire, che voi lo
soziarete incolumen e senza lesione alcuna.
REPETITORE. Io ve ho inteso. State sano e vivete in tripudio, ch'io ve
llo condurrò omnino e portarovi risposta sodisfattoria.
PRUDENZIO. M'aricomando alla loquacitá vostra.
REPETITORE. Gran cosa che li uomini discreti e periti nelle lettere, e
che hanno il cerebro ripieno di lucubrazioni e di prischi exempli, e
nelli anni adolescentuli sieno stati discordanti alle blandizie e faci
veneree e alle lascivie e crapule, in nella senectu fiunt bis pueri! Ma
tedet mihi che 'l mio precettore urisca inelle viscere come arida
stipula. Ma será buono ch'io volti giú per questa viècula acciò che piú
presto me espedisca da questo negozio.