fideli nobis carissimo, gratiam regiam et bonam voluntatem. Perche
secondo avemo inteso ad esto si commette in aliquibus partibus Apuliæ
certa eresia che lo venerdi Santo gl’uomini e donne di questi luoghi
insieme con candele accese e dapoi di certa predica estinguono le
candele e gl’uomini con le donne usano carnalmente taliter che usano li
Padri colle figliuole ed altri colle sorelle, e questo en disservizio di
nuestro Sig^{re} Dio e contra la fede nostra Cattolica. E volendo noi
estirpare et radicitus abolire tal eresia e cose mal fatte e nefande ed
ancora punire e castigare li tali eretici delinquenti. Pertanto a voi
della fede, probità, perizia e scienza della quale molto confidamo,
dicemo, ordinamo e comandamo quod præsentibus acceptis personaliter vi
debbiate conferire in partibus Apuliæ vel in qualunque città, Terra,
castello e luoghi del presente Regno, tanto demaniali quanto de Baroni
ed Ecclesiastiche persone, dove parerà e sarà bisogno, e pigliar
informazione esattamente di tutte le cose predette, e quelli trovarete
colpabili pigliarete di persona e conducerete da noi, perche vista detta
informazione possano quelli punirsi e castigarsi giusta loro demeriti, e
se vi parerà dover annotare li beni di tali delinquenti, lo farete, e
quelli pro tuitione Regiæ Curiæ ponerete in loco tuto, adeo che volendo
quelli li possiamo avere, perche noi per tenore della presente circa
præmissa per voi agenda et complenda vi commettemo e conferimo voces et
vices Regias atque nostras plenumque posse et locum nostrum, e perche
meglio possiate eseguire questa presente nostra commissione ordinamo e
comandamo à tutti e singoli Prencipi, Duchi, Marchesi, Conti, Baroni,
Lou^{ri} Regii ed altri officiali maggiori e minori ed altri quai siano
sudditi della Cattolica Maiestà che circa l’eseguire per voi e complire
delle cose predette non vi debbiano ponere ostaculo ne dare impaccio seu
impedimento alcuno, immo vi dobbiano assistere e dare ogni ausilio,
consilio, aiuto e favore opportuno, sempre che da voi saranno ricercati,
e volemo vi debbiano provedere di stanza, letto e strama senza pagamento
alcuno, e d’ogni altra cosa e ragione sotto pena della Regia disgrazia e
di docati mille al Rº fisco applicandi. Datum in Castro novo civitatis
Neapolis, die 14 Januarii 1509. El Conde Lugart^{e} General. V^{t}
Montaltus R., V^{t} de Colle R., Dominus Locumtª Gen^{lis} mandavit mihi
Petro Lazaro de Exea. In Curiæ Locumtenentis 3º Comitis Ripacursiæ fol.
209 à tº.
IV.
PROMISE OF PHILIP II TO THE CITY OF NAPLES IN 1564.
(Chioccarello MSS., Tom. VIII). (See p. 87).
_Relazione fatta dal P. D. Paolo d’Arezzo alla Città di Napoli nel suo
ritorno._
Quel che S. M. nell’espedirmi da lei mi comandò à me D. Paolo d’Arezzo,
che Io dovessi far fede alla sua Fed^{ma} Città di Napoli della buona
voluntà sua verso della Città e di tutto quel suo Regno di Napoli é come
tutti l’ama grandemente e desidera ogni loro sodisfazione e la M. S. è
pronta farli sempre nuove grazie e nuovi beneficii et in ogni occasione
dimostrar l’amore e benignità sua, e la gratitudine dell’ animo suo per
la fedeltà la quale sempre hanno usata verso la M. S. e de suoi
predecessori e per li continui e grandi servizii tanto in guerra quanto
in pace, delli quali S. M. ne tiene memoria, aggradendoli e tenendoli in
quel conto che si deve. E per quanto al particolare delle grazie che si
hanno a S. M. domandate, quel che ha conosciuto esser utile benefizio e
quiete della Città e Regno di Napoli di liberarli per sempre
dall’Inquisizione ce l’ha concesso molto liberamente e benignamente,
sperando che si portaranno piamente e cristianamente nelle cose della
Religione e della S. Fede Catt^{ca} e cosi l’esorta tutti ad averne
buona cura e diligenza. Ma in quanto a gli altri capi perche S. M. non
vede che siano in beneficio loro, anzi potriano essere à loro stessi
dannosi non l’ha parso poterli concedere in buona coscienza, ne però
l’exclude del tutto ma si reserba ed averà buona e più matura
considerazione e provederli più di spazio. Mi commise ancora ch’Io lo
riferissi come desidera venire in questa città à visitare il Regno per
mostrare à tutti l’amore e buona volontà che li porta, e così come in
absenza ha conosciuto la fedeltà ed affezione di tutti per sua maggior
consolazione e contento fruirla con la presenza e dal canto suo ancora
dar tutta quella sodizfazione che può a così fedeli ed amorevoli
vassalli, il che S. M. tiene intenzione di farlo colla prima occasione
che dio benedetto gli darà.
Questo è quel tanto che S. M. mi comandò che da sua parte io dovesse
riferire alla Città in testimonio ed esplicazione della benignità ed
amor suo verso di questa Città e Regno di Napoli tutto il sopradetto
l’ho visto con gli occhi e toccato con mano esser la pura verità.
EL REY.
Por quanto haviendose nos suplicado por parte de la nuestra ciudad y
Regno de Napoles fuesemos servido declarar nuestra intencion cerca las
cosas de heresia que alli succediere. Por ende por tenor de la presente
deximos y declaramos no haver sido ni ser de nuestra mente ò intencion
que en la dicha ciudad y Reyno se ponga la Inquisicion en la forma de
España, sino que se proceda por la via ordinaria como esta aqui, y que
assi se observara y complira con efecto en lo adelante, sin que en ello
haya falta, en testimonio de lo qual mandamos dar la presente firmada de
nuestra mano y sellado con nuestro sello secreto. En Madrid à diez dias
de Marzo 1565. Yo el Rey.--V^{t} Figueroa R^{s}.--V^{t} Soto
R^{s}.--V^{t} Vargas Secretarius.--Locus Sigilli.--Declaracion de que no
se pondra en la Ciudad y Reyno de Napoles la Inquisicion en la forma de
España.
Il duplicato di questa lettera fù rimessa da S. M. al Duca d’Alcala.
V.
APPLICATION TO THE VICEROY OF NAPLES FOR EXTRADITION, MARCH 6, 1610.
(Chioccarello MSS., Tom. VIII).
(See p. 91).
Ill^{mo} ed Ecc^{mo} Signore.
D. Fabio Orzolino dice à V. E. come si è necessario far notificare una
citazione spedita in forma Bullæ dal S^{to} Officio contro l’Abbate
Angelo e Carlo della Rocca. Supplica perciò V. E. per il Regio suo
exequatur avendola da notificare in Regno ut Devotus et Reverendus
Regius cappelanus major videat et referat. Constantius Reg^{s}. Provisum
per S. Excª. Neapoli die 6 mensis Martii 1610. Vitalianus.
Ill^{mo} ed Ecc^{mo} Signore. Per parte del predetto supplicante mi è
stato presentato il predetto memoriale con regia decretazione di V. E.
di mia commissione. E volendo gl’ordini dell’ E. V. eseguire e dell’
esposto informarmi ho visto una provisione spedita da Monsignore
Crecenzo Auditor Generale della Rota seu Camera Apostolica nella quale
si narra che dovendo l’Abbate Angelo e Carlo della Rocca di Traetto,
Diocesi di Gaeta ad esso supplicante docati ottant’otto in virtù di
publico istrumento con l’obligazione camerale ed essendo per detto
debito stati per cedoloni declarati per publici scomunicati ed avendono
in detta scommunica persistito per un anno e più per il che si citano ad
personaliter comparendum in detta corte Romana ed avanti il detto
Auditore à dire la causa perchè non si devono dichiarare per
insordescenti, come questo ed altro appare per detta provisione spedita
in Roma per esecuzione publica della quale si suplica V. E. per il Regio
exequatur. Per tanto visto e considerato il tutto, adhibito in ciò il
parere del mº U. J. D. Gio. Geronimo Natale Avvogado Fiscale del R^{t}
Patrimonio della Regia Camera della Summaria mia Auditore, sono di voto
che l’E. V. puo restar servita per esecuzione della detta provisione di
concedere ad esso supplicante il Regio Exequatur quo ad personas
Ecclesiasticas tantum. E questo è quanto mi occorre riferire a V. E.--Da
Casa in Napoli à di 7 Maggio 1610. De V. E. Servidor y Cappellan D.
Gabriel Sanchez de Luna.--Jo. Hieronimus Natalis.
VI.
KING FERDINAND LIMITS SALARIES BY THE CONFISCATIONS, IN THE INQUISITION
OF SARDINIA.
(Archivo de Simancas, Inquisicion, Libro III, fol. 308).
(See p. 114).
EL REY.
Bernardt Ros nuestro receptor de los bienes y facienda a nuestra camara
e fisco confiscados e pertenecientes e que se confiscaran por el crimen
de la heregia y apostasia en el Reino de Cerdeña, los salarios que en
cada un año habeis de pagar al inquisidor y otros oficiales y ministros
en el sancto oficio de la inquisicion en el dicho reino son los
siguientes:
Al reverendo obispo del Alguer inquisidor 100 libras
A Micer Pedro de Contreras abogado en el crimen
y judicatura de bienes 40
A Luis de Torres alguacil 30
A un escribano del secreto y judicatura de bienes
y secrestos 30
A un portero e nuncio 10
A vos mesmo por receptor 100
A mossen Alonso de Ximeno procurador fiscal y
canonigo de Callar 30
Los quales salarios ordinarios facen suma en universo trescientas
quarenta libras barcelonesas las quales vos mandamos que les deis por
sus tercios del año de qualesquier bienes y pecunias que sean
confiscados y se confiscaren en la dicha inquisicion comenzando a contar
a cada uno de ellas dende el dia que comenzara a servir sus oficios y
dende adelante por tanto tiempo como cada uno servira su oficio y con
restitucion de sus apocas de pago tan solamente, mandamos a la persona
que vuestras cuentas oira y examinara que los dichos salarios segun
dicho es vos pasen y admitan en quenta y descargo toda duda dificultad
consulta y contradiccion cessantes. Queremos empero que si no hobiere
bienes confiscados para pagar los dichos salarios que nos ni nuestra
corte no seamos tenido ni obligado a los pagar antes queremos que no
habiendo cumplimiento las dichas quantias se repartan entre los
oficiales a sueldo por libra.
Datum en Valladolid a once de Septiembre de mil quinientos catorce.
Yo el Rey.--Calcena Secretario.
VII.
PHILIP II TO THE DUKE OF SESSA.
ABANDONING THE INTRODUCTION OF THE SPANISH INQUISITION IN MILAN.
(Archivio Civico Storico à S. Carpofaro in Milano. Armario A. Filza VII,
N. 40).
(See p. 128).
Ill^{mo} Duque, Primo nuestro, Governador y Capitan General. Hanse
rrecivido todas vuestras cartas hasta la ultima de xxiii del pasado y
dexando de satisfaser a ellas para con el primero esta servira solamente
para rresponder a lo de la Inquisicion, por ser negocio que no requiere
delacion, quedando ese estado de la manera que nos screvis y lo avemos
visto por las cartas que nos ha mostrado el obispo de Cuenca en
conformidad de las vuestras. La dexceridad y buena manera con que os
governastes para aquietar los animos de los desestado y estorvar que no
embiasen aca embaxadores fue como convenia y se deve esperar de vuestra
prudencia, y assi conformandonos con vuestro parecer damos orden al
electo de Salerno que no parta de Trento y a Roma que cese la instancia
y officio que se hazia con su Santidad para que mandase despachar la
facultad, y vos con el buen modo que lo aveis començado hablareis a los
desse estado dandoles a entender con las mejores palabras que vereis
convenir que nuestra Intencion nunca fué ni es de hazer novedad en la
forma de proceder del sancto officio sino solamente en la persona, para
que con mas autoridad y teniendo mejor de comer se hiziese lo que
convenia al servicio de Dios y bien de la Religion en tiempos tan
infectos y peligrosos por la vezindad, y que assi pueden ser ciertos que
en esto no avra novedad, quedando enteramente confiado que ellos por su
parte como tan catholicos y zelosos del servicio de Dios y nuestro,
siguiendose la forma y horden que hasta aqui se ha tenido haran lo que
deven. Y todo os lo rremitionos como persona que estara sobrel negocio,
os governeys en esto como mas vieredes convenir para escusar todo genero
de Inconviniente y mala satisfacion. Y conforme a ello embiarcio (_sic_)
luego essa carta al electo de Salerno y esotra despacho a Roma dando
juntamente con el aviso al embaxador de lo que cerca desto se hiziese
para que sepa como se avra de governar con su Santidad.--De Monçon a
viii de Noviembre de M. D. lxiii.
El Senado nos ha scripto una carta sobre estos negocios. Dales ese aviso
del Recivo y de lo que en ello se provee.--Yo el Rey.
J. Vargas.
VIII.
QUARANTINE AGAINST HERETICS.
(MSS. of Ambrosian Library, H. S. VI, 29). (See p. 131).
DECRETI DELLA SACRA CONGREGAZIONE DEL SANTO OFFICIO DI ROMA CONTRO GLI
HERETICI CHE VENGONO IN MILANO E SUO STATO.
Inquisitori Mediolani: Ut cum solitis conditionibus practicatis ante
Bullam Gregorii XV permittat Rhetis et Helvetiis per aliquod dies manere
Mediolani occasione mercaturæ et non aliter; invigilet tamen ne aliquid
in fidem Catholicam machinentur.--19 Julii, 1625.
Alios tamen Hæreticos non permittat ibidem manere, datur tamen ei
facultas concedendi Talibus licentias per aliquod breve tempus et
certioret.--24 Junii, 1627.
Inquisitoribus Mediolani et Comi: Non inducant gravamina et novitates
contra Helvetios et eorum Confœderatos Hæreticos Mediolanum accedentes,
sed observant capitulationes antiquas.--5 Augusti, 1599.
Inquisitori Mediolani: Curet cum participatione Eminent^{mi}
Archiepiscopi cum suavitate et paulatim tollere abusum commercii
Mercatorum Catholicorum dictæ civitatis cum Hæreticis et adhibeat
diligentiam ne denuo hujusmodi commercia introducantur.--10 Octobris,
1629.
Hæretici in Statu Mediolani non admittantur ab Inquisitoribus nisi sint
ex Rhetis vel Helvetiis qui in eo habent commercium mercaturæ vigore
Conventionum inter Regem Hispaniarum et ipsos factarum. Commercium
litterarum inter Catholicos et Hæreticos non permittant nisi inter
Confœderatos ratione mercaturæ. Mercium sarcinæ, vulgo _Balle_, si
remanent Mediolani visitentur ab ipso Inquisitore an adsint libri
Hæretici; si vero aliunde vehuntur fiat diligentia in loco ad quem
ducuntur; si vero sint dolia librorum videatur ipsorum librorum lista,
quæ si non exhibeatur non permittantur alio duci nisi visis libris et se
intelligat Inquisitor Mediolani cum aliis Inquisitoribus civitatum ad
quas deferuntur.--Inquisitori Mediolani 3 Julii, 1593.
Inquisitori Mediolani scriptum fuit ne permittat Ministros et
Prædicantes Hæreticos accedere in hunc statum, sed quod alios Hæreticos
Helvetios qui accedunt illuc pro Commercio observare faciat
Capitulationes et alia ordinata cum declarationibus et moderationibus
ultimo eis scriptis.--3 Decembris, 1599.
DECRETI CONTRO GL’ ERETICI DIMORANTI IN VENEZIA E SUO STATO.
Nuntio Venetiarum scriptum fuit die duodecima Januarii, 1591, ut tractet
cum Dominis Venetis quod nullo modo admitti debent in eorum Dominio
Hæretici et Apostatæ a fide etiam conniventibus oculis.
Nuntio Venetiarum scriptum fuit die 23 Februarii, 1591 circa Hæreticos
ultramontanos commorantes Venetiis in fundaco Germanorum habitum fuisse
sermonem de prædictis cum Sanctissimo et ita concludit Epistola--
E perchè il ritenere ivi i nemici della Santa Fede ridonda in diservizio
di Dio, e per esser quello un male contagiosissimo, bisogna che almeno
in progresso di tempo causi grand’ infezione in quell’ Anime: ed il
Commercio con quella nazione si puo conservare e continuare col mezzo
d’altri mercanti Catolici e confidenti à cotesta Signoria, la Santità
Sua ha ordinato che V. S. sempre le verra occasione, procuri colla sua
prudenza e destrezza d’insinuare tutto ciò e metterlo in considerazione
al Principe e a quei Signori acciocche si pensi di provedervi, e sua
Santità ne deve parlare coll’ Ambasciatore.
IX.
DECREE OF PIUS V, JUNE 6, 1566.
(Bulario de la Orden de Santiago, Libro III, fol. 91.--Archivo historico
nacional de Madrid).
(See p. 132).
Die Jovis sexta mensis Junii, 1566, Sanctissimus in Christo pater D. N.
D. Pius divina providentia Pius Quintus, in Congregatione officii Sanctæ
Ro. universalis Inquisitionis, in throno majestatis suæ sedens, unacum
illustrissimis et reverendissimis dominis Dominis Cardinalibus
Inquisitoribus Generalibus, statuit, decrevit, ordinavit et mandavit ut
negotia fidei omnibus et singulis aliis præferantur, cum fides sit
substantia et fundamentum Christianæ religionis. Idcirco omnibus et
singulis almæ Urbis ejusque districtus Gubernatori, Senatori, Vicario,
Cameræ Apostolicæ auditoribus quibuscunque, Legatis, Vicelegatis,
Gubernatoribus Provinciarum et Terrarum suæ Sanctitati et Sanctæ Romanæ
Ecclesiæ mediate vel immediate subjectarum ac eorum locatenentibus,
officialibus, barissellis aliisque ministris, necnon aliis locorum
ordinariis cæterisque magistratibus, officialibus ac cujusvis
conditionis et status hominibus in omnibus et singulis terris, oppidis,
civitatibus ac in tota Republica Christiana existentibus, sub
excommunicationis latæ sententiæ ac indignationis suæ Sanctitatis
aliisque arbitrio suæ Sanctitatis ac illustriss, et reverendiss. D. D.
Cardinalium Inquisitorum Generalium imponendis et exequendis pœnis, ut
eisdem Cardinalibus Inquisitoribus hujusmodi ac eorum præceptis et
mandatis in quibuscunque officium sanctæ Inquisitionis hujusmodi
concernentibus pareant et obediant. Reges vero, Duces, Comites, Barones
et quosvis alios Principes sæculares in Dei nomine rogavit ut eisdem
Cardinalibus Inquisitoribus eorumque officialibus faveant auxiliumque
præbeant, a suis magnatibus subditis auxilium præberi faciant in
negotiis ad dictum officium spectantibus, necnon carceratos quoscunque
pro quibusvis delictis et debitis etiam atrocibus, apud dictum
Inquisitionis officium quomodolibet delatos vel denunciatos, suspensa
aliorum criminum inferiorum cognitione, ad eosdem Cardinales vel
Inquisitionis carceres, ibidemque ad criminis hæresis totaliter
cognitionem et expeditionem retinendos, postea ad eosdem officiales pro
aliorum criminum cognitione remittendos, sine mora transmittant.
Instante magnifico Domino Pedro Belo procuratore fiscali officii Sanctæ
Romanæ Universalis Inquisitionis.
X.
S. CARLO BORROMEO’S MEMORANDA FOR A VISITATION.
(MSS. of the Ambrosian Library, Tomo V, F. 41 ed. 177, Parte Inferiore,
No. 76).
(See p. 133).
RICORDO DI ALCUNE COSE DELLE QUALI PRINCIPALMENTE S’A DA FAR DILIGENTE
INQUISITIONE
Se nella patria sono heretici, sospetti di heresia, ricettatori et
fautori di heretici, scandalosi nel parlare et chi abusã le parole della
Scrittura.
Se si fanno conventicole ò ridotti di laici ne quali si parli delle cose
della fede; se predichi e si disputi senza autorità di superiori
Ecclesiastici.
Se vi è comertio di heretici ò sospetti et come si avertisse à quelle
famiglie che praticano ne i paesi heretici ò per mercantia ò altro
pretesto.
Se mandano i figlioli in Germania ò in altra provincia nelle parti
sospette per imperar la lingua ò trafico ò per viver in Corti di
Principi.
Di libri prohibiti ò scandalosi et che cura si tiene nel portare i libri
nella patria et se s’avertischi bene à mercanti et à chi pratica ne
paesi sospetti; se portano libri heretici ò sospetti dell’ Inquisitione
nelle librarie.
Come si governa l’offitio della S^{ta} Inquisitione cioè di Vescovi et
Inquisitori in quelle parti circa il tener ben purgato il paese da
quella peste.
Se hanno qualche impedimento nell’offitio.
Se hanno il debito aiuto circa la essecutione da principi secolari, così
gl’Inquisitori come li Vescovi nell’officio loro.
Di predicatori, che diligentia s’usi, acciò catholicamente predichino et
che non disputino le cose controverse ma solamente in ogni occasione
stabilischino la parte catholica, dichiarando bene et chiaramente il
senso delle Scritture, et lasciando da parte li fondamenti delli
heretici.
De Maestri di scuola come insegnano et che libri legono.
Se secondo il decreto del Consiglio Tridentino i Curati ammaestrano
fanciulli nella dottrina Christiana.
Se vi sono superstitioni, divinationi et incanti et altre cose tali che
vanno appresso all’heresie et molte volte sapiunt etiam manifestam
heresim.
Se con quel honore che si deve sono tenute le sante relique.
* * * * *
Se vi sono pubblici peccatori, sprezzatori di commandamenti de la
Chiesa, delle ceremonie, riti et traditioni et contemptori delle censure
et giuditii Ecclesiastici.
* * * * *
Delli hebrei, se portano il segno, se conversano con Christiani con
pericolo di corrutela dei costumi Christiani.
XI.
EXTRACT FROM EDICT OF NOVEMBER 10, 1571, ISSUED BY THE INQUISITION OF
MEXICO TO THE POPULATION OF NEW SPAIN EMBODYING THE OATH OF OBEDIENCE.
(From the MSS. of General Don Vicente Riva Palacio).
(See p. 203).
* * * Mandamos dar y dimos la presente por la cual vos ecshortamos,
amonestamos y mandamos en virtud de santa obediencia y so pena de
excomunion mayor, que del dia que esta nuestra carta fuere leida y
notificada ó de ella supieredes en cualquier manera en adelante vos los
susodichos y cada uno de vos como fieles y católicos cristianos,
celadores de nuestra santa fé, verdaderos miembros de la Yglesia
Católica cada y cuando y en cualquier lugar que os halláredes en cuanto
en vos fuere favorecereis al dicho Santo Oficio, Oficiales y ministros
de él, dandoles todo el favor y ayuda que os pidieren, y que no
ayudareis ni favorecereis á los hereges enemigos de nuestra santa fé
católica, antes como á lobos y perros rabiosos inficionadores de las
animas cristianas y destruidores de la esposa divina del Señor que es la
Yglesia católica, los perseguireis manifestandolos y no los encubrireis,
y si lo contrario hicieredes, lo que Dios no quiera ni permita,
incurrais y caigais en la ira é indignacion de Dios todo poderoso y de
la Virgen Santa Maria su madre, y de los bienaventurados apostolos S.
Pedro y S. Pablo y de todos los santos de la corte celestial, y venga
sobre los inobedientes á esto las plagas y maldiciones que vinieron y
descendieron sobre el Rey Faraon y los suyos por que resistieron á los
mandamientos de Dios y la destruccion que vino sobre los de Sodoma y
Gomorra que fueron abrasados, y la que vino sobre Coreb, Datan y Aviron
que sorbió la tierra vivos por su inobediencia, y siempre esten
endurecidos y en pecado y el diablo este á su mano derecha y su oracion
sia siempre en pecado delante el acatamiento de Dios, sus dias sean
pocos y su nombre y memoria se pierda en la tierra y sean arrojados de
sus moradas en manos de sus enemigos y cuando sean juzgados salgan
condenados del juicio divino con lucifer y Judas el traidor y sus hijos,
queden huerfanos y mendicantes y no hallen quien bien les haga, y
allende las otras penas y censuras en derechos establecidas contra los
tales inobedientes al Santo Oficio y á los mandamientos apostólicos
caegan é incurran en pena de escomunion mayor que nos por tales los
declaramos en estos escriptos y por ellos y para mayor vigor y fuerza de
lo susodicho mandamos que todas las personas que presentes estais de
qualquier estado y condicion que sean alzeis las manos y jureis á Dios y
á Santa Maria y á la señal de la Cruz y á las palabras de los cuatro
santos evangelios que ante vuestros ojos teneis que de aqui adelante
como verdaderos católicos y fieles cristianos y hijos de obediencia
sereis en favor ayuda y defensa de la santa fé de nuestro S. Jesucristo
y de su ley evangelica que tiene, predica, sigue y enseña la S. Madre
Yglesia Católica Romana y de la S. Inquisicion, Oficiales y ministros de
ella en cuanto en vos fuere con todas vuestras fuerzas y posibilidades
sin impedirles ni embargarles publica ni secretamente, directe ni
indirecte ni por cualquier exquisito color por vos ni por otra persona
en cosa alguna tocante al dicho S. Oficio y ejecucion de él y que no
favorecereis á los herejes, infamados y sospechosos del crimen de
herejia y apostasia, ni á sus creyentes, favorecedores, receptadores ni
defensores de ellos ni á los perturbadores ni impedidores del dicho
Santo Oficio y de su libre y recto ejercicio, antes sereis en los
perseguir, acusar, y denunciar á la S. Madre Yglesia y á nos los
Ynquisidores y á nuestros sucesores como á sus ministros á quien por su
Santidad y Sede Apostólica está reservado el conocimiento de las tales
causas y que no lo encubrireis recibireis ni admitireis entre vosotros
ni en vuestra familia, compañia servicio ni consejo, antes luego que de
ello algo supieredes lo direis y si por ventura alguno de vos por
ignorancia hiciere lo contrario cada y cuando que á vuestra noticia
viniere ser las tales personas de la condicion susodicha luego los
repelereis y alanzareis de vos y de cada uno de vos y nos dareis de
ellos noticia y que para ejecucion y cumplimiento de lo susodicho y de
cada una cosa y parte de ello dareis todo el favor y ayuda que os
pidieren y fuere menester y cumplireis todo lo demas que en esta nuestra
carta va dicho y declarado. Digan todos ansi lo prometemos y juramos. Si
ansi lo hicierdes Dios nuestro S. Jesucristo cuja es esta causa os ayude
en esto mundo en el cuerpo y en el otro en la alma donde mas habreis de
durar, y si lo contrario hicieredes, lo que Dios no quiera, el os lo
demande mal y caramente como á reveldes que á sabiendas juran su santo
nombre en vano. Digan todos amen. En testimonio de lo cual mandamos dar
y dimos la presente firmada de nuestro nombre, sellada con el sello del
dicho Santo Oficio y refrendada por el Secretario de él. En la Cuidad de
Mexico, 10 dias del mes de Noviembre de 1571. El Doctor Moya de
Contreras. Por mandado del S. Inquisidor, Pedro de los Rios,
Secretario.
XII.
CEDULA OF PHILIP II, AUGUST 16, 1570, REGULATING THE PRIVILEGES OF
FAMILIARS IN NEW SPAIN.
(Biblioteca Nacional de Madrid, Seccion de MSS. X, 159, fol. 240).
(See p. 247).
El Rey, Nuestro Virrey y Capitan General de la Nueva España y Presidente
de la Nuestra Audiencia Real que reside en la Ciudad de Mexico, Oidores
de la dicha Audiencia, Presidente y Oidores de la Nuestra Audiencia Real
que reside en la Ciudad de Santiago de la Provincia de Guatimala, é á
los Nuestros Oydores, Alcaldes Mayores de la Nuestra Audiencia Real de
la Nueva Galicia é qualesquier Nuestros Governadores, Corregidores y
Alcaldes mayores é á otras justicias de todas las Ciudades, Villas y
lugares de las Provincias de Nueva España, la Provincia de Nicaragua,
asi de los Españoles como de los Indios Naturales, que al presente sois
y por tiempo fueren, y á cada uno de vos á quien la presente ó su
traslado autentico fuere mostrado y lo en ello contenido toca ó pudiere
tocar en qualquiera manera, Salud y dileccion: Sabed que el
Reverendisimo in Christo Padre Cardenal de Siguenza, Presidente del
Nuestro Consejo é Inquisidor General Apostolico en Nuestros Reynos y
Señorios con acuerdo de los del Nuestro Consejo de la General
Inquisicion y consultado con Nos, entendiendo ser muy necesario y
conveniente para el aumento de Nuestra Santa Fé y su conservacion, poner
y asentar en esas dichas Provincias el Santo Oficio de la Inquisicion lo
ha ordenado y proveido asi; y porque demas de los Inquisidores y
Oficiales con su titulo y provision que han de residir y asistir en el
dicho Santo Oficio es necesario que haya familiares como los ay en las
otras Inquisiciones de estos Reynos de Castilla aviendose platicado
sobre el numero de ellos y ansi mismo de los privilegios y exempciones
que deven y han de gozar, consultado conmigo fue acordado que por ahora
y hasta que otra cosa se provea, aya en la dicha Ciudad de Mexico, donde
ha de residir y tener su asiento el dicho Santo Oficio, doze familiares,
y en las Cabezas de Arzobispados y Obispados en cada una de las Ciudades
dellos quatro familiares y en las demas Ciudades, Villas y Lugares de
Españoles del distrito de la dicha Inquisicion, un familiar, y que los
que hubieren de ser proveidos por tales familiares sean hombres
pacificos y quales conviene para ministerio de dicho Oficio tan santo, y
que los dichos familiares gozen de los privilegios de que gozan los
familiares del Reino de Castilla, y que cerca del privilegio del fuero,
en las causas criminales sean sus Juezes los Inquisidores quando los
dichos Familiares sean Reos, excepto el Crimen _lese maiestatis humane_
y en el Crimen nefando contra natura, y en el Crimen de levantamiento o
comocion del Pueblo, y en el Crimen de Cartas de seguros nuestras, é de
Revelion é inobediencia á Nuestros Mandamientos Reales, y en caso de
aleve ó de fuerza de Muger ó robo della, ó de robador publico, ó de
quebrantador de casa ó de Iglesia ó Monasterio, ó de quema de Campo ó de
casa con dolo, y en otros delitos mayores que estos. Y tener resistencia
ó desacato calificado contra Nuestras Justicias Reales, porque el
conocimiento destos ni de las causas Criminales en que fueren actores
los dichos familiares, ni en las Civiles en que fueren actores ó Reos no
se han de entremeter los dichos Inquisidores ni tener Jurisdiccion
alguna sobre los dichos familiares, sino que la Jurisdiccion en los
dichos casos queda en los Juezes seglares. Item que los que tubieren
oficios Reales publicos de los pueblos ó otros cargos seglares, y
delinquieren in cosas tocantes a los dichos Oficios y cargos sean
juzgados en los dichos delitos por las nuestras Justicias Seglares, pero
en todas las otras causas Criminales en que los dichos Familiares fueren
Reos que no sean de los dichos delitos y casos desuso exceptuados quede
á los Inquisidores sobre los dichos Familiares la Jurisdiccion Criminal
para que libremente procedan contra ellos y determinen sus causas como
Juezes, que para ello tienen Nuestra Jurisdiccion para agora y adelante,
y en los dichos casos en que los Inquisidores han de proceder pueda el
Juez Seglar prender al Familiar delinquente con que luego le remita á
los dichos Inquisidores que del delito hubieren de conocer, con la
Informacion que hubiere tomado, lo qual se haga á costa del delinquente.
Item, que cada y quando que algun familiar hubiere delinquido fuera de
la dicha Ciudad de Mexico, donde como esta dicho ha de residir el Santo
Oficio y fuese sentenciado por los Inquisidores, no pueda volver al
lugar donde delinquio sin llevar testimonio de la sentencia que en su
causa se dio y le presente ante la Justicia del lugar y la informacion
del cumplimiento della, y para que no se exceda del dicho numero de
Familiares que conforme á lo que declarado esta desuso ha de haver, los
dichos Inquisidores guardaran lo que circa desto el dicho Inquisidor
General y Consejo les han ordenado por sus instrucciones, y los dichos
Inquisidores ternan cuidado que en el dicho su distrito se de al
regimiento copia del numero de los Familiares que en cada una de las
dichas Ciudades, Villas y Lugares de el á de haver para que los
Governadores, Corregidores y las otras Justicias y regimientos lo
entiendan y puedan saber y reclamar quando los Inquisidores excedieren
del numero: y que asi mesmo se de la lista de los Familiares que en
qualquier Gobernacion y Corregimiento se proveen para que los unos y los
otros sepan como aquellos y no otros son los que han de tener por
familiares, y que al tiempo que en lugar de aquellos familiares se
proveyere otro los Inquisidores lo hagan saber al dicho Gobernador,
Corregidor ó Justicia seglar en cuyo distrito se proveiere para que
entienda que aquel ha de tener por familiar y no á otro en cuyo lugar se
proveyere y para que si se supiere que no concurren en el tal proveido
las dichas calidades puede advertir dello á los dichos Inquisidores y si
fuere necesario al dicho Inquisidor General y Consejo para que lo
provean. Por ende yo os mando que guardeis y hagais guardar y cumplir lo
suso dicho en todo y por todo y que contra el tenor y forma dello no
vayais, no paseis ni consentais ir ni pasar por ninguna causa, forma, ó
razon que aya, y que cada uno de vos Juzgue y conosca en los casos que
os quedan reservados y en los otros no os entremetais, que cese toda
competencia de Jurisdiccion porque asi conviene al servicio de Dios
Nuestro Señor y buena administracion de Justicia y esta mi voluntad, y
de lo contrario nos tendriamos por deservidos. Fecha en Madrid, á 16
dias de el mes de Agosto de 1570 años.--Yo el Rey.
Por mandado de su Magestad, Geronimo Zurita.
XIII.
SENTENCE IN CAMARA’S PROSECUTION OF THE INQUISITORS ESTRADA AND HIGUERA.
(MSS. of David Fergusson Esqr.).
(See p. 263).
Ffallamos, attentos los autos y meritos de esta causa y lo demas que ver
combino que devemos declarar y declaramos haver havido y haver lugar
dicha querella y haverla probado el dicho Canonigo Doctor Don Juan de la
Camara vien y cumplidamente segun le probar le combino damosla y
pronunciamosla por bien probada, restituyendole en su antigua opinion y
credito conformandonos en todo y por todo con la sentencia difinitiba
dada y pronunciada á su favor en el quaderno segundo de estos auttos por
dicho S^{r} Inq^{r} Don Bernave de la Higuera y Amarilla. Y que dichos
Señores Inquisidores D^{r} Don Fran^{co} de Estrada y Escobedo y
Liz^{do} Don Bernave de la Higuera y Amarilla no an probado cossa alguna
que les pueda relebar de culpa grave. En cuia consecuencia devemos de
declarar y declaramos havir cometido dichos Señores Inq^{res} grave
culpa en dicha prision, secuestro y circunstancias de lo uno y otro cuia
punicion se reserva para la determinacion de la visita pressente y
cargos de ella. Y por lo que toca á la interesse de la parte querellante
devemos de condenar y condenamos á dichos S^{res} Inq^{res} y á cada uno
in solidum mancomunados en dos mill pesos de á ocho reales castellanos
que den y paguen al dicho Canonigo Don Juan de la Camara, á el qual
vuelva luego Don Juan Gonzalez de Castro vezino á el parezer de esta
ziudad depositorio secuestrador que parece haver sido de los bienes de
dicho Canonigo todos dichos vienes sin faltar cosa alguna segun el
imbentario que dellos se hizo, pena de apremio, y casso que dicho
depositario secuestrador deje de restituir dichos bienes ó parte de
ellos ó algunos otros no se ayan depositario en el y no conste haverse
buelto á dicho Canonigo todos los buelban y restituyan dichos Señores
Inquisidores luego sin dilacion alguna, pena de mil pesos de dicha ley,
en que assimismo les condenamos manconumados, y assimismo con la misma
calidad de mancomunidad les condenamos en las costas de este caussa cuia
thassacion en nos reserbamos. Y por esta nuestra sentencia difinitiba
juzgando assi pronunciamos y mandamos en estos scriptos y por ellos.
D^{r} D. Pº Medina Rico.
XIV.
INQUISITORIAL EDICT AGAINST HIDALGO. MEXICO, JANUARY 26, 1817.
(From an original in my possession).
(See pp. 275, 281).
Nos los Inquisidores Apostolicos, contra la heretica Pravedad, y
Apostasía en la Ciudad de México, Estados, y Provincias de esta
Nueva España, Guatemala, Nicaragua, Islas Filipinas, sus Distritos,
y Jurisdicciones, por Autoridad Apostolica, Real, y Ordinaria, &c.
A todas, y qualesquiera personas de qualquier Estado, grado, y
condicion, preeminencia, ó dignidad que sean, exêntos, ó no exêntos,
vecinos, y moradores, estantes, y habitantes en las Ciudades, Villas, y
Lugares de este nuestro distrito, y á cada uno de Vos, Salud en nuestro
Señor Jesucristo, que es verdadera salud, y á los nuestros mandamientos
firmemente obedecer, y cumplir.
* * * * *
SABED: Que ha llegado á nuestras manos una Proclama del rebelde Cura de
Dolores, que se titula: “Manifiesto, que el Señor Don Miguel Hidalgo, y
Costilla::::” haze al Pueblo, y empieza: “Me veo en la triste necesidad
de satisfacer á las gentes; _y acaba_, sobre este basto Continente.” Sin
lugar de impresion; pero sin duda la imprimió en Guadalaxara, y la
publicó manuscrita en Valladolid en todas las Iglesias, y Conventos, aun
de Monjas, despues de la derrota, que sufrió por las armas del Rey en
Aculco. En ella vuelve á cubrirse con el velo de la vil hipocresia,
protestando, que jamás se há apartado de la fé Católica, y pone por
testigos á sus Feligreses de Dolores, y San Felipe, y al Exército, que
comanda: testigos que para el Pueblo fiel, deben hacer la misma fé, que
los ciegos citados para juzgar de los colores “¿Pero para qué, testigos,
_prosigue en su capciosa Proclama_, sobre un hecho, é imputacion, que
ella misma manifiesta su falsedad? Se me acusa, de que niego el
infierno, y de que asiento, que algun Pontifice de los Canonizados está
en este lugar; ¿como se puede concordar, que un Pontifice esté en el
infierno, y negar al mismo tiempo su exîstencia? Se me imputa, que sigo
los perversos Dogmas de Lutero, al mismo tiempo, que se me acusa, que
niego la autenticidad de los Santos Libros: ¿Si Lutero deduce sus
errores de estos mismos Libros, que cree inspirados por Dios, como he de
ser Luterano si niego la autenticidad de estos Libros? ¿Os
persuadiriais, Américanos, que un Tribunal tan respetable, y cuyo
instituto es el mas Santo, se dexase arrastrar del amor al Paisanage,
hasta prostituir su honor, y reputacion?” Mucho le escuece á este impío,
que el Santo Oficio le haya manifestado en su propia figura á todo el
Reyno, que por su fidelidad, y catolicismo llena de maldiciones á un
monstruo, que abrigaba sin conocerle: pero quando copia para instruccion
publica sus errores, no omite la contradiccion manifiesta entre ellos
mismos; porque este es el caracter, y propiedad de todos los hereges,
mientras no bajan à el último grado en la escala del precipicio, que es
el Ateismo, y Materialismo, como le ha sucedido á éste impío; y así la
contradiccion será suya, y respectiva á aquellos tiempos, en que fue
Luterano, comparados, ó contrahidos con los de su decidido Ateismo, y
Materialismo, como se manifestará en la lectura publica de su causa
fenecidos los terminos, que deben seguirse para condenarle en rebeldia.
Satisfaccion, que no dá este Tribunal á su Manifiesto por que la
merezca, síno para que este sofisma no alucine á los incautos, y vuelvan
sobre sí los que hayan llegado á debilitar su opínion en favor del Santo
Oficio, persuadiendose á que es capáz éste antemural de la Religion, y
del Estado de valerse de la impostura, como quiere persuadir este
Hipocrita, para degradar su opinion, y quitar por este medio, indigno de
nuestra probidad y caracter Sacerdotal, la energia á su voz rebelde, y
sediciosa, y para que conozcan de una vez, y teman todos los habitantes
de este Reyno la justicia de Dios por los pecados públicos, empezada á
manifestar en este azote, que han sufrido las Provincias, que este Atéo
cruel, y deshonesto ha infestado con sus consejos, alucinando á tantos
miserables, que ha hecho victimas del proyecto de trastonar el Trono, y
la Religion, y declarandose el mas feroz enemigo de los que llama sus
conciudadanos; pues parece que no quiere mas vidas que la suya
poniendola en salvo con la fuga, y mirando con frialdad inaudita la
mortandad de millares de infelices en las Cruces, en Aculco, Guanaxuato,
Zamora, y Puente de Calderon. Obstinacion caracteristica de un Atéo, que
no conoce, que el poder de Dios ha roto su arco tantas veces con una
especie de prodigio visible respecto de los pocos fieles, que han
perecido.
Son igualmente sediciosas y sanguinarias dos proclamas manuscritas; la
una empieza _Hemos llegado á la época_; y acaba: _De un Patriota de
Lagos_: La otra empieza, _¡Es posible Americanos!_ y acaba: _será
gratíficado con quinientos pesos_. El objeto de ambas es el mismo que la
del rebelde Hidalgo; y con ella se han quemado publicamente de orden del
superior Gobierno por mano de Berdugo en la Plaza pública, y se han
prohibido baxo de la pena de alta traicion por Bando publicado por el
Excelentisimo Señor Virey de este Reyno, que ha excitado nuestro zelo
para arrancarlas con las censuras correspondientes de vuestras manos. No
necesitaban en realidad de especial prohibicion por estár comprendidas
especificamente en nuestros anteriores Edictos particularmente en el de
citacion en rebeldia al infame Hidalgo, publicado en trece de Octubre
del año pasado como lo està igualmente el Bando que publicó el
Licenciado Don Ignacio Antonio Rayon, su fecha en Tlalpujagua á 24 de
Octubre proximo, en que convoca á todo Americano á la sedicion, llamando
causa santa, justa, y religiosa esta escandalosa, atróz, y sanguinaria
rebelion, proscribiendo á los Europeos, confiscando sus bienes, y dando
nueva forma á la recaudacion de impuestos. En dicho Edicto de 13 de
Octubre declaramos incursos en la pena de Excomunion mayor, de
quinientos pesos, y en el crimen de fautoria sin excepcion á quantas
personas aprueben la sedicion de Hidalgo, reciban sus Proclamas,
mantengan su trato, y correspondencia, y le presten qualquiera genero de
ayuda, ó favor, y á los que no denuncien, y obliguen á denunciar, á los
que favorezcan sus ideas revolucionarias, y de qualquier modo las
promuevan, y propaguen. En nuestro Edicto de 28 de Septiembre ultimo
prohibimos baxo de las mismas penas qualquiera proclama, ya fuese del
intruso Rey José, ó ya de qualquiera otro Español, ó Estrangero que
inspirase desobediencia, independencia, y trastorno del Gobierno,
renovando la fuerza de la regla 16 del Indice Expurgatorio, y de
nuestros Edictos de 13 de Marzo de 1790, 27 de Agosto de 1808, 22 de
Abril, y 16 de Junio de 1810: lo que se os hace presente por última y
perentoria vez para quitaros las escusas, de que por nuevos no estais
obligados á la denuncia, corriendo semejantes papeles incendiarios
impunemente de mano en mano con peligro de la Patria, y de la Religion
hasta que algun zeloso católico, y fiel vasallo los denuncia.
Y para la mas exâcta obserbancia, y cumplimiento de lo contenido en
el Edicto General de Fé, en los anteriormente citados, y de los
respetables encargos del Gobierno: Por el tenor del presente os
exhôrtamos, requerimos y mandamos en virtud de Santa Obediencia, y
só la pena de Excomunion mayor _latæ sentenciæ_, y pecuniaria á
nuestro arbitrio, que desde el dia, que este nuestro Edicto fuere
leido, y publicado ó de él supieredes de qualquiera manera, hasta
seis dias siguientes (los quales os damos por tres terminos, y el
ultimo perentorio) trahigais, exhibais, y presenteis las
sobredichas Proclamas, y Bando, y qualquiera otro Papel sedicioso
impreso, ó manuscrito, ante Nos, ó ante los Comisarios del Santo
Oficio fuera de esta Corte, denunciando à los que los tubieren, y
ocultaren, y á las personas, que propaguen con proposiciones
sediciosas, y seductivas el espiritu de Independencia, y Sedicion.
En testimonio de lo qual mandamos dar, y dimos esta nuestra Carta
firmada de nuestros nombres, sellada con el Sello del Santo Oficio,
y refrendada de uno de los Secretarios del secreto de él. Dada en
la Inquisicion de México á veinte y seis de Enero de mil
ochocientos once.
_Dr. D. Bernardo de Prado,
y Obejero._
_Lic. D. Isidoro Sainz de Alfaro,
y Beaumont._
_Dr. D. Manuel de Flores._
Nadie le quite, pena de excomunion mayor.
Por mandado del Santo Oficio
_Dr. D. José Antonio Aguirrezabal_,
Secretario.
[Illustration]
XV.
SENTENCE OF JOSÉ MARÍA MORELOS BY THE INQUISITION OF MEXICO, NOVEMBER
26, 1815.
(Archivo de Simancas, Inquisicion, Sala 39, Leg. 1473, fol. 30).
(See p. 296).
Dixeron conformes que se le haga auto publico de fé, en la sala de este
tribunal el dia de mañana á las ocho, á que asistan los ministros y cien
personas de las principales que señalará el señor Inquisidor decano. Que
se declara al precitado presbitero José María Morelos, confitente
diminuto malicioso y pertinaz: que se le declara herege formal negativo,
despreciador, perturbador y perseguidor de la gerarquía eclesiastica,
atentador y profanador de los santos sacramentos. Que es reo de Lesa
Magestad Divina y Humana, Pontificia y Real y que asista al auto en
forma de penitente inter misarum solemnia, con sotana corta, sin cuella
ni ceñidor y con vela verde en su mano que ofrecera al sacerdote,
concluida la misa, como tal herege y fautor de hereges desde que empezó
la insurreccion, y como á enemigo cruel del Santo Oficio se le confiscan
sus bienes con aplicacion á la Real camara y fisco de S. M. en los
terminos que declarara el Tribunal y aunque merecedor de la degradacion
y relajacion por los delitos cometidos del fuero y conocimiento del
Santo Oficio, sin embargo por estar pronto á abjurar sus crasos y
inveterados errores, se le condena, en el remoto é inesperado caso de
que se le perdone la vida por el Excmo. Señor Virrey, Capitan General de
esta Nueva España, á destierro perpetuo de ambas Americas, corte de
Madrid y sitios reales, y á reclusion en carcel perpetua en uno de los
Presidios de Africa, á disposicion del Excmo. é Ilustrisimo Señor
Inquisidor General, se le depone de todo oficio y beneficio eclesiastico
con inavilidad é irregularidad perpetua. Que á sus tres hijos aunque
sacrilegos se les declara incursos en las penas de infamia y demás que
imponen los canones y leyes á los descendientes de hereges, con arreglo
á las instrucciones de este Santo Oficio. Que abjure de formali y sea
absuelto de las excomuniones y censuras en que ha incurrido reservadas
al Santo Oficio. Que haga una confesion general y sin omitir el Oficio
Divino, rece los siete Psalmos Penitenciales los Viernes, y los Sabados
una parte del Rosario durante su vida. Y que se fige su nombre, patria,
religion y delitos en la Santa Iglesia Catedral de esta corte. Asi lo
acordaron mandaron y firmaron. Doctor Flores--Doctor
Monteagudo--Blaza--Campo--Madrid--D. Casiano de Chavarsi Secretario.
XVI.
VICEROY VILLAR’S PETITION FOR ABSOLUTION.
(Archivo nacional de Lima, Protocolo 228, Exp^{te} 5287[853]).
(See p. 379).
En la ciudad de los Reyes à 14 de Octubre de 1589 ante el Ynquisidor
Lisenciado Antº Gutierrez de Ulloa, estando en su audiencia de la mañana
se presentò y leyò esta peticion.
El Virrey de este Reyno del Peru, D. Fernando de Torres y Portugal Conde
del Villar, digo: que à mi noticia es venido que en este Santo Oficio se
ha declarado por V. Sª que yo incurrì en ciertas Censuras de Excomunion
por haber procedido criminalmente contra el Dr. Diego de Salinas y otras
causas, y aunque à lo que puedo entender he tenido siempre seguridad y
quietud de mi conciencia de no haber incurrido en ellas por no haber
sido de mi intencion en ninguna de las causas que se han ofrecido hacer
cosas por donde yo entendiese caia en la tal excomunion, creyendo que
para proceder en los negocios y cosas sucedidas me competia derecho por
razon de mi oficio y cargo y otras consideraciones. Pero entendido ahora
que por V. Sª se ha declarado haber incurrido en la dicha excomunion,
acudo à este Santo Oficio como obediente hijo de nuestra Santa Madre
Iglesia para que V. Sª me de la absolucion, la cual pido y suplico se me
conceda por aquella via y forma que hubiere lugar de derecho y mas y
mejor convenga à la seguridad de mi conciencia que es justo yo tenga en
todo tiempo, en especial habiendome de embarcar para España como con
lisencia y por mandado del Rey nuestro Señor estoy para lo hacer con
mucha brevedad.--El Virrey Conde del Villar.
* * * * *
En la Ciudad de los Reyes à 14 de Octubre de 1589 los Inquisidores Dr.
Juan Ruiz de Prado y Lisenciado Antonio Gutierrez de Ulloa estando en su
Audiencia de la tarde, habiendo visto esta dicha peticion dijeron que
per cuanto por su parte de los dichos Ynquisidores se habia advertido
diversas veces, asi por terceras personas como por escrito à su Sª del
dicho S^{r} Virrey Conde del Villar que por las cosas que habia hecho
contra el Santo Oficio y sus Ministros habia incurrido en las Censuras
contenidas en el motupropio de nuestro muy Santo Padre Pio quinto y
estaba excomulgado, y que el haber incurrido en ellas y en otras es tan
claro que aunque no se hubiera advertido, estaba obligado à lo entender
asi, porque todos entienden que incurren en ellas las personas que ponen
impedimento directo ò indirecto al ejercicio del Santo Oficio de la
Ynquisicion y su Libertad, y tratan mal con obras ò palabras de los
Ynquisidores ù otros ministros de ella, en derogacion de su reputacion y
autoridad, sin que en esto escuse ni pueda escusar la intencion por
buena que sea, porque clara cosa es que no se atiende para incurrir en
las Censuras sino solo à los hechos ò dichos esteriores, porque la
Yglesia no juzga de las cosas asi ocultas, y habiendo sido las que el
dicho S^{r} Visorrey ha hecho tan manifiestamente en perjuicio de la
Ynquisicion y su libertad y autoridad en grande agravio y ofenza de las
personas del Santo Oficio, como se ha visto en muchos casos, que por ser
tan notorios no se refieren, las cuales cosas antes de la absolucion
requieren satisfaccion condigna, especialmente lo que toca al notorio
agravio que al dicho D^{r} Dionicio de Salinas Abogado de este Santo
Oficio hizo su Señoria, en el tormento que le diò, pidiendo como el
dicho D^{r} Salinas lo tiene pedido asi en este Santo Oficio.--Atento à
lo cual los dichos Señores Ynquisidores amonestan à su Señoria del dicho
S^{r} Visorrey que para que la absolucion por su Señoria pedida se le
pueda dar y conseguirse el fruto de ella, ante todas cosas satisfaga en
cuanto en si fuere al dicho D^{r} Salinas en la forma que mejor se
pudiere, atendiendo en todo à la autoridad de su oficio, à la cual no se
pretende derogar, sino hacerse lo que los dichos Ynquisidores estan
obligados de derecho por aver como hay parte lesa que insta. Porque à lo
que toca à la injuria y ofensa hecha al Santo Oficio, lo remiten (segun
que lo tienen remitido) al Yll^{mo} S^{r} Cardenal Ynquisidor General y
Señores del Consejo de la Santa general Ynquisicion, con todas las demas
causas à esto tocantes, y que por ser cosa llana que el dicho S^{r} Viso
Rey estando incurso en las dichas censuras por las dichas razones, y
constar à los dichos Ynquisidores que habiendo sido advertido su Señoria
no hacia diligencia alguna para salir de ellas, y que estaba à punto de
embarcarse para España (viage tan peligroso como se sabe, especialmente
en personas de edad) de nuevo se le enviò à advertir de palabra; y como
todavia no hacia diligencia alguna, estandose siempre en las dichas
Censuras, porque no fuese ligado en ellas, pareciò à los dichos
Ynquisidores, movidos con celo de caridad para obligar à su Señoria à la
seguridad de su conciencia, y que entendiese el peligro y riesgo de
ella, declarar como declararon (como Ministros del derecho à quien
competia el hacerlo) el haber su Señoria incurrido en las dichas
Censuras; y acatando el respeto que se debe à su persona y oficio, se
hizo la dicha declaracion en la sala de la Audiencia del Santo Oficio
sin otros testigos mas que el presente Secretario, y de ello se diò
noticia à su Señoria para el dicho efecto. En razon de lo cual como
parece por la dicha peticion, pide su Señoria el beneficio de la
absolucion en este Santo Oficio, la cual los dichos Señores Ynquisidores
estan prestos de le dar en la forma que pueden y deben, conforme à
derecho, haciendo su Señoria del S^{r} Virrey de su parte lo que esta
obligado, conforme à lo dicho, sin que por esto pretendan obligar al
dicho S^{r} Viso Rey à cumplir con las demas solemnidades que el derecho
requiere en semejantes casos, atendiendo à la calidad de su persona y
oficio como esta dicho; y asi lo proveyeron y firmaron.--El D^{r} Juan
Ruiz de Prado.--El Lisenciado Antonio Gutierrez de Ulloa.--Antemi,
Geronimo de Eugui Secretario.
INDEX.
Abuses of Inq. of Sicily, 10, 13, 18, 19, 21, 30, 37, 41, 518
of Sardinia, 117
of Mexico, 251, 254
of Peru, 335, 356, 375, 387, 435
of New Granada, 473, 479, 487, 498
Accounts, statements of, refused by Inq. of Mexico, 216
by Inq. of Peru, 342
by Inq. of New Granada, 501
Acereta, Lorenza, case of, 461
Acqui, Bp. of, as inqr., 131
Acquittal, honors rendered in, 430, 437
Adrian, Card., endeavors to reform the Inq., 18
Agliata, Marino, case of, 34
Aguirre, Fermin de, case of, 396
Aguirre, Francisco de, case of, 322
Aillon, Nicolás de, a mystic, 405
Alaman, Lucas, prosecution of, 274
Alba, Viceroy, of Sicily, 29, 33
Alba, Viceroy, of Naples, 95
Albonesi, Tullio, his report as to Milan, 127, 129
Alburquerque, Duke of, on papal jurisdiction, 135
_Alcavala_, inqrs. subjected to, 215
Aldegato, Ambrosio, inqr. of Mantua, 133
Alguazils, number of, in Mexico, 252, 267
sale of office of, 349
Alguazil mayor, office of, refused, 188
Alguazils, royal, arrest of, 252
Alcalá, Viceroy of Naples, 80
claims confiscations, 84
his instructions to Reggio, 89
insists on exequatur, 90
Alexander VI, his bull of 1493, 191
Alienations of real estate, 14
Almendáriz, Bp. of Cuba, 475
Almoguera, Abp., his Instructions, 445
Alonso, Bartolomé, case of, 184
Altolaguirre, Felipe de, 367
Alva de Aliste, Viceroy, on confiscations, 219
warned to favor Inq., 374
complains of Inq., 381
Alvarez de Arellano, case of, 229
Alvarez, Duarte, case of, 155
Alvarez, Sebastian, burnt, 236
Amat y Yunient, Viceroy, complains of Inq., 381
America, New Christians forbidden access to, 193
Amusquíbar, Inqr., his alliance with Ilarduy, 35
denounces his colleagues, 366, 410, 435
disputes royal cédula, 388
quarrels with Abp. Barroeta, 389
his treatment of François Moyen, 442, 443
is sole inqr., 571
Angelo da Cremona, inqr. of Milan, 124
Aniello, Tommaso, 73
_Animali parlanti, gli_, suppressed, 472
Antilles under Lima tribunal, 455
under Cartagena tribunal, 457
Antioquia, sorcery in, 463
Antona, Franc. Ant., case of, 470
Apostasy, light penalty for, 439
Appeals only to Inq.-general, 21
in the colonies, 203
Appointment, power of, in Peru, 330
Apulia, Waldenses of, 85, 524
Archives of Canary tribunal, 190
of Mexican Tribunal, 288, 298
of Philippine Tribunal, 317
of Lima Tribunal, 320
Arcimboldo, Abp., his Edict of Faith, 123
Arechederra, Philippine Commissioner, 305, 306, 317
Arianza, Juan de, case of, 392
Armas, Joseph de, fiscal of Canaries, 150
Arenaza, visitador, 367
his trading enterprise, 368, 369
his troubles, 369
his return and death, 371
his services in earthquake, 372
on the trials of Quietists, 410
Arms, licences to bear, 13
privilege restricted, 32, 42
Army, foreigners in, 271
Arpide, Ant. de, his career, 375
Arrests in Naples require royal exequatur, 56
power of commissioners, 302, 303
Assassination excepted from fuero, 30
_Assistenti_ of Inq., 132
Asti, Bp. of, as inqr., 131
Asylum, right of, claimed, 11, 254, 386
Atienza, Gomez de, 493
Atrato, navigation of river, 513
Atto di fede, in Palermo, 1724, 30
in Naples, 1746, 104
Audience-chamber in Lima, 447
Audiencia, quarrels with Inq., 187, 269, 384, 396
Auto de fe, Mexican, of 1574, 205
of 1646-1649, 229
of 1659, 234
of 1573 in Lima, 328
of 1639, 425, 430
of 1694, 405
of 1736, 366, 410, 435
Aventrot, Jan, case of, 150
Ayacucho, battle of, 511
_Ayuda de costa_ in Peru, 343
Azólares, Bp. of Canaries, 147, 162
Badajoz, Concordia of, 28
Badaran, inqr., his quarrel with bp., 185
Banishment as punishment, 439
Bank of Lima, failure of, 428
Bankruptcies, frauds in, 41
Baños, Bp. of Santa Marta, 492
Banqueresme, Jacob, case of, 170
Baptism, cost of, in Sicily, 4
Barco de Centinera, his excesses, 336
Barnaba Capograsso, inqr. of Naples, 55, 64
Barroeta, Abp., his quarrels with Amusquíbar, 389
_Beatas revelanderas_ in Canaries, 162
in Mexico, 235
in Peru, 396
Bedstead, censorship of, 266
Bello, Juan, his prosecution, 358
Belorado, Abp., appointed inqr. of Sicily, 6
excommunicates magistrates, 8
appointed inqr. of Naples, 54
Benavente, Francisco de, 336
Benavides, Bp. of Cartagena, 491, 493
he goes to Rome, 497
Benedict XIV seeks to restore the Inq. in Naples, 107
Benevento, Jews of, persecuted, 53
Benjamin of Tudela on Neapolitan Jews, 49
Bernal, Alonso, inqr. of Sicily, 9
Bestiality, 244
Betanzos, Domingo de, inqr., 196
Bethencourt, Jean de, conquers Canaries, 139
Bibles, Spanish, sent to colonies, 267
Bigamy, frequency of, 206, 391
powers of commissioner in, 302
Bishops, their quarrels with Inq., in Sicily, 35
in Sardinia, 117
in Mexico, 257
in Peru, 325
in New Granada, 473, 491
their treatment by Inq., 182
appointment of, for New World, 192
their inquisitorial powers, 196
their jurisdiction over Indians, 210
their rapacity, 514
(_See_ also Inquisition, Episcopal).
Blasphemy in Peru, 391
in New Granada, 465
Bohorques, Bp. of Oaxarca, 257
Bonelli, Giacomo, burnt, 80
Bonol, insurrection in, 307
Books, heretical, burnt in Naples, 70
lists of, required in Mexico, 204
prohibited, sale of, 265
importation of, in Peru, 444, 446
Borbujo y Riba, inqr. of Canaries, 189, 190
Borromeo, Giulio Cesare, 124
Borromeo, San Carlo, his persecuting zeal, 124, 130, 132, 135, 532
as inqr. of Milan, 131
his mission to Mantua, 133
Bovino, Bp. of, and Apulian Waldenses, 85
Bowes, Ellen, case of, 106
_Brasero_ in Mexico, 206
Brazil, influx of Portuguese from, 421
Brescia, Bp. of, as inqr., 131
Bribery of inqrs., 20, 487
of Suprema, 367
_Brujas_, 167, 463
Bruñon de Vertiz, case of, 239
Bucchianico, Marquis of, 81, 82, 83
Buenos Ayres, bishopric erected, 337
tribunal proposed, 339, 341
solicitation in, 395
influx of Portuguese, 421
Bugueiro, Abp. of Mexico, 257
Buil, Fray, as missionary, 191
Burnings in Canaries, 154
Bustamente, Andrés de, inqr. of Peru, 327
Cabezas, Juan, Bp. of Cuba, 458
Cáceres, Felipe de, case of, 324
Calabria, New Christians of, 52, 53
persecution of Waldenses, 79
Calderon, inqr., his peculations, 351
his property seized, 353
his scandals, 366
his arrest, 368
his release, 370
end of his trial, 372
condemns Quietists, 410
Calificadores in Mexico, 264
prosecuted in Peru, 393
Calleja, Viceroy, suppresses Mexican Inq., 288
invades its jurisdiction, 291
executes Morelos, 297
Calvete, Tristan, inqr. of Sicily, 17, 18
Camara, Juan de la, case of, 259, 538
Camera reginale, districts of, 7, 8
Camera di Santa Chiara, 105
Campagna, Perrucio, burnt, 24
Campanella, Tommaso, case of, 93
Campeggio, Camillo, inqr. of Mantua, 133
Campos, Ant. de, case of, 392
Canaries, their conquest, 139
(_See_ Inquisition of Canaries).
Candioti, Teodoro, case of, 434
Cañete, Viceroy, complains of Inq., 380
Canonries for colonial tribunals, 216, 346, 501
their value, 217, 506
Cantons, Catholic, relations with Milan, 129
Capasso, Niccolò, his report, 102
Caraccioli, Viceroy, on suppression of Inq., 44
Carafa, Abp., persecutes heretics, 87
Card tricks suspect of sorcery, 166
Cardenas, Bp. of Asuncion, 258
Cardona, Gabriel, inqr. of Sardinia, 109, 110, 111
Cardona, Ramon de, Viceroy of Naples, 58, 59
Cargoes, seizure of, 156, 169
Carlos II expels Inq. from Naples, 100
on colonial subventions, 220
Carlos III controls the Inq. of Sicily, 42
recovers Naples, 104
suppresses its Inq., 107
limits the _fuero_, 269, 388
on pseudo-Catholic recruits, 271
limits censorship, 445
rebuilds Inq. of Cartagena, 468
Carmona, Jamariz, case of, 248
Carranza, Angela, case of, 400
Cartagena selected as seat of tribunal, 457
bombarded in 1741, 468
Jews allowed in, 469
intellectual torpor, 470
no clock there in 1648, 485
its decline, 499
expenditures on, 503
revolutionary junta in 1810, 506
tribunal expelled in 1812, 507
Cartagena, siege of 1815, 509
recapture by revolutionists in 1821, 510
its commerce in 1772, 513
(_See_ Inq. of New Granada).
Carvajal, Luis de, case of, 208
_Casa de la misericordia_, 438
Casannova, Angelo, kidnaps Cellaria, 134
Castaldo, Ant., on tumult of 1547, 77
Castañeto, Governor, his fate, 81
Castel Fuerte, Viceroy, 270, 386
Casti, his _Animali parlanti_, 472
Castillo, Santiago del, case of, 429
Castro, Ana de, case of, 435
Castro, Ant. de, inqr. of Lima, 364
Catalina de San Mateo, a _beata_, 162
Catholicism, pretended, risk of, 175
Cattle-brands, censorship of, 266
Cavendish, Thomas, his expedition, 415
Ceballos y la Cerda, Governor of Cartagena, 496
his humiliation, 498
Cellarìa, Francisco, burnt in Rome, 134
Censorship in Naples, 84
early, in Milan, 123
in Canaries, 176
in Mexico, 204, 264, 274
in Peru, 444
by the State, 445
in New Granada, 470, 510
Cerezuela, inqr. of Lima, 319, 327
suspends cases in Cuzco, 322
on Indians and foreigners, 332
Ceruti, canon, tried for heresy, 133
Cervantes, Gaspar, proposed as inqr. for Milan, 125, 128
Cervantes, Juan de, his chaplaincy, 151
Cervantes, Pascual de, inqr. of Mexico, 201
Cervera, Melchor, inqr. of Sicily, 14, 15, 17
his conscientious bequest, 20, 523
unable to hang sanbenitos, 24
Cevallos, Gutiérrez de, inqr. of Lima, 365, 366
Chapter of Canaries, quarrels with Inq., 183, 186, 187
Charles VIII (France) baptizes Neapolitan Jews, 50
Charles V (Emp.) orders Sicilian Inq. restored, 16
insists on the _fuero_, 20, 22
suspends the _fuero_, 22
restores the _fuero_, 24
refuses redress of grievances, 26
gives Malta to Knights of St. John, 45
orders Inq. introduced in Naples, 70
orders Naples to submit, 76
expels Jews from Naples, 66
his edict against Lutherans, 69
his good-nature, 177
appoints friars as bishops, 193
permits New Christians to go to America, 194
exempts Indians from Inq., 210
Charles VI controls Inq. of Sicily, 40
limits the _fuero_, 41
orders episcopal Inq., 102
refuses entrance to Roman Inq., 103
Cheevers, Sarah, in Maltese Inq., 47
Chickens, throat-cutting of, 304
Children, exemption from confiscation, 21
of heretics seized, 106, 136
China, episcopal Inq. in, 317
Chinchon, Viceroy, issues licences to leave Peru, 333
on subdivision of district, 340
Chitterlings, privilege of, 255
Christ, image of, in audience-chamber, 447
Church, its development in Mexico, 193
Churches, sanbenitos in, 24, 188
Cid, Garcí, receiver of Sicily, 12, 15
Cid, Nicholas, case of, 135
Citations to Rome, 89
Claims against sequestrations, 428
Clavijo, Lope, Comr. of Santa Fe, 454
Claysen, Gaspar, case of, 154
Clement VII restricts travel in heretic lands, 137
Clement XII appoints Inq.-genl. of Sicily, 43
Clergy, character of, in colonies, 192, 514, 515
of Peru complain of inqrs., 335, 356
Clerics, jurisdiction over, 35
Coca, use of, in sorcery, 391
Colombia, U. S. of, abolish Inq., 510
Colonial system, Spanish, 513
Commerce of the Colonies in hands of Conversos, 229, 425
affected by persecution, 234, 428, 512
Commissioner of Roman Inq. in Naples, 92, 94, 96, 98, 99, 100
Commissioners, quarrels over troubles caused by, in Sicily, 35, 522
troubles caused by, in Mexico, 248, 252, 254
their limited functions, 301
their duties in Peru, 334
their tyranny, 335, 339
of New Granada, 454
Commissions on confiscations, 19, 521
Communications in prison, 427, 430
Como, heretical infection in, 122
_Competencias_, 29
suppressed by Carlos III, 43, 269
in Canaries, 181
in Mexico, 252, 267
Complaints of Palermo, 16
of Sicilian Parliament, 13, 21, 22, 26
of Neapolitans, 95, 99, 102, 104, 107
of Viceroys, 255, 355, 379, 380
of Council of Indies, 220, 256, 314, 345, 476, 478, 481, 484, 488, 503, 512
of the clergy of Peru, 335, 356
of governors of Cartagena, 473, 498
of the Regular Orders, 474
of the city of Cartagena, 480
of the Junta de Guerra, 484
_Complicidad grande_ of Peru, 426
Composition of Seville, 193
Concealment of resources, 216, 345, 501
Concordias, Sicilian, 28, 31, 37
seven in Sardinia, 119
of 1553 extended to Indies, 197, 247,330
of 1610, for Indies, 251
of 1633, 218, 254, 267
Confession, deprivation of, for solicitation, 393, 394
Confiscations commence in Sicily, 7
profits of, 12
of contracts, 13, 21
disorders in, 19, 521
division of, 53, 134
abolished and restored in Naples, 79, 99
of Waldenses, 84
as practised in Naples, 85
in Sardinia, 112
regulate salaries, 114, 528
in Canaries, 156
in Mexico, 213, 216, 219, 223, 232
in Peru, 343, 347, 429
in New Granada, 467, 501
of heretic prisoners of war, 418
entailed by reconciliation, 421
influence of, 512
Conflicts of jurisdiction in Sicily, 25, 29, 31, 34, 37
in Malta, 46
in Sardinia, 110, 117, 118, 119
in Milan, 125
in Canaries, 180
in Mexico, 245, 267
in Philippines, 308
in Peru, 381
in New Granada, 473
Constitution, Mexican, condemned, 291, 294
_Consulta de fe_, in colonies, 203
_Consulta magna_ on Sicilian Inq., 38
Contracts, confiscation of, 13, 21
Conversos, Jewish, in Sicily, 4
forbidden to leave Sicily, 7, 26
expelled from Naples, 62, 64
forbidden to leave Canaries, 142
not allowed in the Colonies, 193, 419
Conversos control commerce of Colonies, 229, 425
Copernican system in New Granada, 471
Coquimbo, Dutch captured at, 418
Corcuera, Governor of Philippines, 309
Cordero, Antonio, case of, 426
Cornelius, William, case of, 205, 206, 207
Corral, Andrés, case of, 394
Corro Carrascal, inqr. of Cartagena, 488, 489
Cortájar, inqr. of Cartagena, 478, 479, 486
Cortés, Hern., asks for friars, 192
Cosenza, burnings at, 83
Creditors, claims of, allowed, 14, 21
Crime, immunity for, 28
abrogated, 388
Crimes excepted from _fuero_, 31
Crockery subjected to censorship, 178
Croix, Marquis de, story of, 270
Crosses prohibited on profane objects, 265
Cruz, Bart. de la, case of, 394
Cruz, Fran. de la, case of, 396
Cruzada, the Santa, its jurisdiction, 385
Cuadros, Fran. Manuel de, case of, 241
Cuba, early bps. of, 195
under Cartagena tribunal, 457
Bp. of, on commissioners, 249
Cubelles, Bp. of Malta, his Inq., 45
Cueva, Claudio de la, his visitation, 150
Curses for not denouncing heretics, 534
Cuzco, episcopal Inq. in, 321, 322
earthquake of 1784, 354
Dagohoy, Francisco, his revolt, 308
Dealing with heretics raises suspicion, 130, 137
Debt, arbitrary collection of, 255
Debts, Inq. used to collect, 91, 362
Decadence of Inq. of Sicily, 42
of Naples, 104
of Sardinia, 119
of Milan, 137
of Canaries, 188
of Mexico, 270
of Lima, 447
of Cartagena, 499
Defence disregarded, 230
Delation, training in, 160
Delays in trials, 237, 239, 410, 433, 443
to be avoided, 519
Delgado, Rodríguez, inqr. of Lima, 352, 371
Demon, pact with, 166
Denunciations in Canaries, 142, 143, 147, 160
caused by Edict of Faith, 227
duty of, 202, 423
Denunciations, curses for neglecting, 534
Deputati of Naples, 100, 101, 102, 103, 104, 105, 107
_Derechos del Hombre_ suppressed, 471
Deserters, military, in Philippines, 303
Deza, Abp. of Indies, 192
Díaz, Diego, burnt, 235
_Discordia_, in the colonies, 203
Discords, intestine, in Cartagena, 485, 488
Divination with sticks, 473
Domicile, inviolability of, 11, 254
Dominicans, slain in Mantua, 133
missionaries to Indies, 192
refute Copernicus, 471
Doria, Andrea, bombards Naples, 75
Dowries not to be confiscated, 14, 21
Drake, John, in Peru, 357, 415
Dutch, the, their attempt on Valdivia, 418
Duties, evasion of, in Sicily, 12, 517
Duzzina, Pietro, inqr. of Malta, 46
Earthquake of 1746, in Lima, 353, 370
Echarri, Secretary of Cartagena, 490, 499
Edict of Faith in Sicily, 7
in Naples, 1695, 101
in Milan, 123
in Lombardy, 135
in Canaries, 142
in Mexico, 203, 204, 227, 290
in the Philippines, 305
in Peru, 328, 331
episcopal in Mexico, 211
against occult arts, 391
Edict of Grace in Sicily, 7
Edon, Adam, case of, 466
Effigies, burning of, 144, 149, 152, 155
Eguiluz, Paula de, case of, 464, 465
Elections, interference with forbidden, 254
Embezzlement in Lima tribunal, 340, 351
in Cartagena tribunal, 487
_Embusteras_ in Mexico, 235
in Peru, 400
Emigration of conversos forbidden in Sicily, 7, 26
Encarnacion, María Josepha de la, 486
England, its treaty of 1604, 171
English factory in Sicily, its complaints, 41
prisoners of war in Peru, 357, 414
Englishmen, treatment of, in Canaries, 153, 167, 172
subject to censorship, 177
in Mexican Inq., 205, 207
changed treatment of, 448
Enmity, gratification of, 161
Episcopal jurisdiction restored in Sicily, 43
Episcopal Inq. _See_ Inq., episcopal.
Episcopate, inqrs. promoted to, 201
Erasmus on external observance, 69
Escalante, inqr. of Cartagena, 500
Esparza de Pantolosa, case of, 50
Espinal, Alonso de, a missionary, 192
_Espontaneados_, immunity for, 245
Estrada y Escobedo, inqr., 230, 263
Evans, Katharine, in Maltese Inq., 47
Evora, Rodrigo de, case of, 201
Excommunication of judges, 32, 34, 37
of viceroys, 32, 377
of inqrs., 185
of insurgents _en masse_, 280
restricted by Charles V, 42
neglect of, is heresy, 91
commissioners not empowered, 301
Exemptions of officials, 20, 22, 246
from taxation, 215
from military service, 263
Exequatur required for arrests, 90, 94
formalities of, 91, 539
Rome refuses to ask for it, 95, 99
Exile as punishment, 439
Expenses of Lima Inq., 350
of Cartagena Inq., 503
Expulsion of Jews from Sicily, 3
from Naples, 53, 62, 66
Extinction of Inq. of Sicily, 43
of Naples, 106
of Sardinia, 119
of Milan, 137
of Canaries, 190
of Mexico, 298
of Peru, 450
of New Granada, 510
Extradition. _See_ Exequatur.
_Fabrica de Sevilla_, 225
Faith, propagation of, in New World, 191
Faith not to be kept as to heresy, 52
Fajardo, governor of Philippines, 310
Fallet, Pierre, case of, 306
False-witness punished in Rome, 91
Falsification of parish registers, 434
Familiars, their number in Sicily, 11, 13, 28, 31
in Sardinia, 117
in Canaries, 146
in Mexico, 247, 536
in Peru, 330
in New Granada, 468
their immunity, 27
their excepted crimes, 31
nobles not to serve as, 42
regulations in Mexico, 247, 536
Familiars, illegal protection of, 251, 252
their military service, 263
deprived of _fuero_, 269, 388
Farmers of revenue, inqrs. as, 251
Fees in _visitas de navíos_, 267
Ferdinand of Aragon appoints Sicilian inqrs., 1
expels Jews, 3
reorganizes Sicilian Inq., 5
enforces obedience to it, 8
gift to Queen Germaine, 12
explosion after his death, 14
desires Inq. in Naples, 50
orders payment of Pantolosa’s bills, 51
disregards Gonsalvo’s pledge to Naples, 52
expels Jews from Naples, 53
commissions a papal inqr., 56
attempts to introduce Spanish Inq., 57
permits papal Inq., 64
founds Inq. of Sardinia, 109
supports its jurisdiction, 110
his grants from confiscations, 112
his kindliness, 113
regulates salaries by confiscations, 114, 539
Ferdinando IV suppresses Sicilian Inq., 43
allows no Inq. in Naples, 107
Feria, Viceroy, his struggle with Inq., 34
Fernando VI on pseudo-Catholic recruits, 271
limits the fuero, 388
sustains Amusquíbar, 389
Figueroa, Bp., his quarrel with Inq., 183
Figueroa, Governor of Cartagena, 489
Finances of Sicilian Inq., 9, 12, 19, 24, 26, 27, 39
of Sardinian Inq., 109, 112, 114, 115, 116
of Inq. of Canaries, 156
of Inq. of Mexico, 212, 225, 288
of Inq. of Peru, 342, 354
of Inq. of New Granada, 460, 482, 487, 500
Fine inflicted on Naples, 76
Fines of officials, 28
in Sicily, 8, 10, 19
in Peru, 328, 329, 343
in Cartagena, 461, 482, 493, 496
Finger-rings, censorship of, 266
Fishing-boat, selection of, by Inq., 184
Fiscal is equal of inquisitor, 365
Flemings, prosecution of, in Canaries, 171
Flores, Juan Gutiérrez, inqr. of Lima, 364
Flores, Manuel de, inqr. of Mexico, 289
publishes Edict of Faith, 290
tries José María Morelos, 291
Florida, attempts to establish Inq., 457
Fonseca, Pedro de, his office, 213
Fonte, Miguel, his assassination, 111
Foreigners, treatment of, in Canaries, 167
in Peru, 332
in army, danger from, 271
Fos, Pierre, case of, 413
_Fragata de la Inquisicion_, 92
Franciscan missionaries to Indies, 191
Francisco de San José, Fray, his sermons, 307
Frauds in bankruptcies, 41
Frederic II, his forged decree, 1
Free-Masonry in Mexico, 274
Frenchmen in Mexico, their influence, 272
Fuensaldaña, Governor of Sinaloa, 249
_Fuero_ of Inq. in Sicily, 10
suspended and restored, 22, 24
grants immunity to crime, 28, 30
restricted by Charles VI, 41
abuses of, in Naples, 100
in the Colonies, 246
abuses in Mexico, 248
in Peru, 334, 382, 386
limited by Carlos III, 269
by Fernando VI, 388
Fúnez, Diego Ortiz, inqr. of Canaries, 145, 147, 149, 156, 162, 177, 181
Furniture, censorship of, 265
_Gachupines_, 280
Gage, Thomas, on Indian idolatry, 211
Gaitan, Andrés Juan, inqr. of Lima, 363, 364
Galleys, punishment of, 431
for solicitation, 395
García de Arias, burnt, 236
García, Comr. of Cumaná, 454
Garfías, Isabel de, her convent, 151
Garza, Costanza, case of, 144
Gasco, Fray Alonso, case of, 396, 398
Gaspar, George, his burning, 153
Geltruda, burnt in 1724, 40
Germaine, Queen, gift to, 12
Gesuald, burnt for Lutheranism, 45
Ghislieri, Michele. _See_ Pius V.
Gianbattista da Cremona, Inq.-genl. of Milan, 123
Giberti, Bp., overrides the exequatur, 99
expelled from Naples, 100
Girgenti, Bp. of, his quarrel with Inq., 37
Giron, Governor of Cartagena, 475
Girard, Jacques, case of, 93
Gomera, departure of Columbus, 139
Gómez, Juan, _alumbrado_, 235
Gonsalvo de Córdova, his pledge to Naples, 52
Gonzaga, Guillelmo, Duke of Mantua, 133
Gozo, inqr., appointed for, 1
Gran Corte, conflicts with Inq., 29
Granero, Alonso, inqr. of Mexico, 201
Granvelle, Card., Viceroy of Naples, 88
Gregory XIII grants bps. jurisdiction over Indians, 210
Greek Christians, trials of, 240, 434
Grisons, their relations with Milan, 122, 129
their territory violated, 135
Grosero, inqr., complains of bps., 36
Guadalupe, Our Lady of, 280
Guancavelica, mines of, 356, 359
Guerra de Latrás, inqr. of Cartagena, 488, 489
Guerro, Abp., on New Granada, 456
Guerrero, Abp. of Philippines, 309
Guigue, François, case of, 317
Guirior, Viceroy, on the clergy, 514
Gutiérrez de la Rosa, Bp., his quarrels, 185
Habitello, 83
Handkerchiefs, censorship of, 446
Havana, commissioner of, 249
confiscations in, 501
Hawkins, Sir John, his men, 205, 207
Hawkins, Richard, his expedition, 416
Henríquez, Camilo, case of, 446
Henríquez, Manuel, case of, 433
Heresy, prevalence of, in Lombardy, 122
of Indians, subject to bps., 210
of popular sovereignty, 275
Heretics, dealings with, unlawful, 50
their children seized, 106, 136
relations with forbidden, 129, 130, 137
kidnapping them, 134, 136
foreign, in Canaries, 167
Hidalgo, Miguel, case of, 276
edicts against him, 279, 281, 539
Hieronimo da Verona, his sermons, 15
Higuera y Amarilla, inqr., 230, 263
Hispañola, bishoprics in, 192
case of Pedro de Leon, 195
Hollanders, cases of, in Canaries, 167
Holy See, effect of Spanish Inq. on, 128
Huerta, Gaspar de la, case of, 398
Hurtado, Fray Juan, on Indians, 209
Ibanez, Gaspar, inqr. of Lima, 365, 366
Idolatry of Indians, 211
Ilarduy, receiver of Lima, 351, 352, 367
Ilarduy, inqr. of Cartagena, 468
Illuminism in Mexico, 235, 240
in Philippines, 305
in Peru, 406
Images, sacred, on profane objects, 265
Immaculate Conception in Philippines, 307
Immigration of Portuguese in Peru, 422
Immunity granted by _fuero_, 28, 30, 245, 249
Impostors, mystic, 235, 396
Independence of colonial tribunals, 203, 331
oath of, required, 507
Index Librorum Prohibitorum in the colonies, 204
Indians, their readiness for conversion, 191
their idolatry, 211
exempt from Inq., 209, 332
_repartimientos_ of, 215
sorcery among, 228
judiciable for sorcery, 391
offences against, 247
failure of missions, 458, 514, 515
Indies, New Christians forbidden access to, 193, 419
Concordia of 1553 extended to, 197, 247, 330
Concordias of 1610 and 1633, 218, 251, 254, 267
Council of, its complaints, 220, 255, 314, 345, 476, 477,
480, 484, 488, 503, 512
inqrs. of, 195
Innocent XII defends Inq. of Naples, 100
Inquisition of Canaries, 139
founded in 1505, 140
dependent on Seville, 141
activity of Inqr. Ximenes, 142
prosecution of slaves, 144, 148, 149, 152, 159
its suspension, 145
its reorganization, 146
its building, 146, 157
visitations, 149
active persecution, 152
finances, 156
Judaizers, 158
trivial denunciations, 160
_beatas revelanderas_, 162
solicitation, 163
sorcery, 165
foreign heretics, 167
censorship, 176
conflicts of jurisdiction, 180
suppression, 189, 190
Inquisition, episcopal, in Naples, 64, 66, 71, 78, 79, 84,
86, 92, 100, 102, 103, 104, 107
in Sardinia, 117
in Lombardy, 131, 135
in the Canaries, 140, 145
in Mexico, 195, 199, 210, 211, 289
in the Philippines, 299
in China, 317
in Peru, 321, 325, 412
in New Granada, 454, 510
Inquisition of Malta, 44
Inquisition of Mexico, 191
exercised by bishops, 196
established in 1571, 200
its installation, 202
its organization, 204
auto of 1574, 205
of 1596 and 1601, 207
its activity, 209
Indians exempt from, 209
finances, 212
early poverty, 213
Indian _repartimientos_, 215
concealment of confiscations, 216
grant of prebends, 217
dispute over subvention, 217-219, 223
large confiscations, 219
its sequestrations, 223
its wealth, 225, 288
cases in 1626, 226
inactivity, 227, 240
persecution of Judaizers, 229
autos of 1646-1649, 219, 230
of 1659, 234
solicitation, 241, 271, 272
conflicts of jurisdiction, 245
concordia of 1610, 251
competencias, 252
concordia of 1633, 254
quarrels with bishops, 257
visitation of Medina Rico, 261
military service, 263
censorship, 264
influence of Bourbon dynasty, 267
decadence in 18th century, 270
political activity, 272, 275
last public auto in 1795, 273
subordination to State, 275
case of Miguel Hidalgo, 276
suppression in 1813, 288
revived in 1815, 290
case of José María Morelos, 291
final extinction, 297
survival of fanaticism, 298
Inquisition of Milan, 121
its early difficulties, 122
prevalence of heresy, 123
San Carlo Borromeo becomes Abp., 123
Philip II proposes Spanish Inq., 125
popular opposition, 126
project abandoned, 128, 529
commerce with Switzerland, 129, 530
episcopal Inq., 131
suppressed by Maria Teresa, 137
Inquisition of Naples, 49
Gonsalvo’s pledge regarding it, 52
disregarded by Ferdinand, 54
papal Inq. active, 56, 64
attempt to introduce Spanish Inq., 57
popular opposition successful, 58
exemption from Inq. claimed, 63
refugees from Sicily, 63, 65
papal Inq. accepted, 64
its inertness, 65
Charles V orders Inq. introduced, 70
censorship introduced, 70, 84
Inq. attempted indirectly, 71
remonstrance of Piazze, 72
popular rising and slaughter, 73
envoys sent to Charles V, 74
unsuccessful fighting, 75
resistance abandoned, 76
Roman Inq. introduced, 78
its prisoners sent to Rome, 79, 88
persecution of Waldenses, 79
mixture of jurisdictions, 86
popular hatred, 88
exequatur required, 90, 94, 527
popular spirit broken, 92
papal commissioners admitted, 92
assume inquisitorial powers, 94, 96, 98
refuse to ask for exequatur, 95
Roman Inq. established, 96
its procedure, 97
Inqr. Piazza expelled, 99
Roman Inq. expelled, 100
Edict of Faith in 1695, 101
Roman Inq. returns, 102
episcopal Inq. developed, 103
suppressed by Carlo VII, 107
Inquisition of New Granada, 453
under commissioners, 454
demand for tribunal, 455
extent of its district, 457
endeavors to include Florida, 458
tribunal founded in 1610, 460
its royal subvention, 460
early operations, 461
sorcery and witchcraft, 462
blasphemy, 465
autos of 1622 and 1626, 466
sack of Cartagena in 1697, 467
decadence in 18th century, 468
censorship, 470
quarrels with the authorities, 473, 484
visitation of Martin Real, 481
of Medina Rico, 485
quarrels continue, 488
intestine, 485, 488, 490
degradation of tribunal, 489
quarrel with Bp. Benavides, 491
arrogance and decadence, 498, 504
poverty, 506, 509
moves to Santa Marta in 1812, 507
returns to Cartagena in 1815, 509
abolished by United States of Colombia in 1821, 510
Inquisition of Peru, 319
episcopal Inq., 321, 325
Inq. established, 326
auto of 1573, 328
organization, 329
extent of district, 333
commissioners, 334
subdivision proposed, 337
finances, 342
quarrels over subvention, 342, 344
concealment of receipts, 342, 345, 348
increasing income, 343
suppression of canonries, 346
gains from auto of 1639, 347
from other sources, 349
revenue and expenses, 350
mismanagement and peculation, 351
property at suppression, 354
character of inqrs.--Cerezuela, Ulloa, 355
Prado sent as visitador, 357
his charges against Ulloa, 358
Ulloa’s sentence, 360
he visits the district, 361
Ordoñez, his greed, 362
Verdugo, Gaitan, Mañozca, 363
deplorable condition of tribunal, 364
quarrels of inqrs., 366
visitation of Arenaza, 368
traffic in offices, 372
quarrels with authorities, 373
conflicts of jurisdiction, 381
Fernando VI limits the _fuero_, 388
quarrels with Abp. Barroeta, 389
functions in matters of faith, 390
bigamy, blasphemy, sorcery, 391
propositions, 392
solicitation, 393
mystic impostors, 396
Quietism, 406
auto de fe of 1736, 410
Protestantism, 412
prisoners of war, 414
Judaism, 419
auto de fe of 1639, 425, 435, 438
punishments, 437
censorship, 444
decadence and suppression, 447
re-establishment, 448
extinction, 450
personnel and salaries, 451
work accomplished, 451
Inquisition of Philippines, 299
episcopal Inq., 299
commissioner sent there, 300
his functions, 301
inactivity, 304
censorship, 306
conflicts of jurisdiction, 308
imprisonment of Governor Salcedo, 311
destruction of records, 317
Inquisition, Roman, organized, 70, 121
burnings in Rome, 80, 88, 135
introduced in Naples, 78
sentences Waldenses, 83
its prisoners sent to Rome, 87, 88, 91
its arrests require exequatur, 89, 90
used to collect debts, 91
punishes false-witness, 91
its regular service of vessels, 91
commissioners established in Naples, 92
assume to be inqrs., 94, 96, 98
refuses to ask for exequatur, 95
established in Naples, 96
expelled in 1692, 100
publishes Edict of Faith in 1695, 101
is again introduced, 102
Charles VI rejects it, 103
objects to Spanish Inq., 125
obstructs trade with heretics, 131
Inquisition of Sardinia, 109
conflicts of jurisdiction, 110
productive confiscations, 112
two inqrs. tried, 114
impoverishment, 114, 115, 116
Charles V stimulates activity, 115
its inefficiency, 116
multiplication of officials, 117
disappears under House of Savoy, 119
Inquisition of Sicily, 1
its finances, 5, 9, 12, 19, 24, 27
reorganized in 1500, 6
a house provided, 7
reorganized in 1510, 9
activity in 1513, 12
complaints of abuses, 13, 21, 22, 26
reforms attempted, 13, 517
suspended by rising in 1516, 15
restored in 1519--its activity, 17
Card. Adrian tries to reform it, 18
Abp. Manrique also tries, 19, 518
_fuero_ of officials suspended, 22
resistance to sanbenitos, 24
continued activity, 24, 26, 27
contests with secular authorities, 25, 29, 31, 34, 37
number of familiars, 28
claims obedience of its subjects, 33
quarrels with bishops, 35
activity in 17th century, 39
under Savoy and Austria, 40
under Carlos III, 42
suppressed in 1782, 43
statistics, 44
wants evidence from Calabria, 52
refugees in Naples, 63
makes arrests in Calabria, 89
Inquisitors acquire bishoprics, 201
of Peru, their character, 355
of Cartagena, 473, 479, 485
Insane, punishment of, 38, 235, 236, 238, 239, 329, 397, 410, 420
Insanity procures exemption, 392
case suspended for, 432
Installation of Mexican Inq., 202
of Peruvian, 328
Instructions, Sicilian, 13, 18, 518
special, for colonies, 203
Insurgents excommunicated _en masse_, 280
their documents condemned, 291
Inviolability of officials’ houses, 11, 254, 386, 517
Irazábal, auditor, his knavery, 352
Irregularities of procedure in Lima, 411, 436, 437
Irreverence, cases of, in Canaries, 161, 168, 178
Isabella of Castile conquers Canaries, 139
her zeal for the faith in the Indies, 191