[32] Il Cantù più tardi, nella sua Cronistoria dell’Indipendenza
Italiana, disconobbe gli uomini più alti e più cari del
risorgimento nazionale, e ciò gli fu poi d’ostacolo a entrare in
Senato, onore a cui l’avrebbero chiamato i suoi titoli di scrittore
e di storico.
Crispi, essendo ministro dell’interno, propose al Re Umberto la
nomina di Cesare Cantù a Senatore. Domenico Farini, presidente del
Senato e figlio dell’ex Dittatore dell’Emilia, saputo ciò, si recò
dal Re e vivamente lo sconsigliò di nominare senatore l’autore
della Cronistoria. Il Re non firmò il decreto.