1. Il Comitato Nazionale apre un prestito di _dieci_ milioni di
lire italiane.
2. Il prestito è diviso in duecentocinquanta mila azioni, cinquanta
mila di lire cento, e duecento mila di lire venticinque per
ciascuna. Le cartelle sono distribuite in serie, e portano ognuna
di esse un numero progressivo.
3. Le azioni verranno consegnate all’acquirente al momento in cui
sborserà il valsente. Le azioni sono al presentatore, trasmissibile
d’una in altra persona colla semplice tradizione della Cartella, il
cui possesso prova la proprietà dell’azione, e il credito di tutti
gli interessi decorsi.
4. Gl’interessi decoreranno alla ragione del sei per cento
all’anno, dal momento della consegna verso pagamento del prezzo,
momento che sarà indicato nelle cartelle dalle persone incaricate
dal Comitato di distribuirle.
5. L’impiego delle somme incassate è fatto dal Comitato Nazionale,
secondo le facoltà indicate nell’atto sopraccennato del 4 luglio
1849, esclusivamente in acquisto di materiali da guerra, o in
altro che concerna direttamente il conseguimento dell’indipendenza
e della libertà d’Italia. Nessuna parte del fondo potrà essere
distratta in sussidi di qualunque genere.
6. Le somme incassate verranno depositate in Londra, presso
i banchieri Martin, Stone e Martin, 68, _Lombard Street_. Il
Comitato, a norma delle circostanze, potrà cangiare il luogo del
deposito.
7. Una commissione di sei individui, metà italiani, metà stranieri,
verificherà periodicamente lo stato generale d’entrata e d’uscita
dell’imprestito. Questi verificatori non potranno inceppare in modo
alcuno l’amministrazione.
8-9. Modalità .............
10. Costituito in Italia un Governo Nazionale, il Comitato
Nazionale Italiano deporrà nelle sue mani i libri, i registri delle
cartelle rimaste invendute, il materiale da guerra acquistato, e
ogni cosa concernente l’imprestito. La commissione dei verificatori
farà in quel tempo la sua relazione allo stesso Governo.
11. Il Comitato Nazionale Italiano e i segnatari dell’atto citato
assumono l’obbligo di fare quanto è in loro potere, perchè questo
Governo Nazionale, riconosciuto il debito contratto, fissi l’epoca
la più breve pel rimborso del capitale e de’ suoi interessi.
12. Il Comitato Nazionale promette assoluto segreto pel nome degli
acquirenti che volessero, finchè durano le attuali condizioni
politiche, rimanere ignoti. Terrà registro nondimeno dei nomi e
delle somme versate, perchè a tempo debito possano avere, fra i
loro concittadini, testimonianza del non avere disperato della
salute del paese, e dell’aver cooperato ad affrettarla.
. . . . . . .
(_Dagli scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini_):
=Cedola del Prestito.=
_Dio e Popolo:_