_TULLIO con premura dalla destra. DETTI._
TULLIO _(entrando e chiudendo a chiave la porta a destra)_. — Ma sì!
sarò il vostro deputato, sarò tutto quello che volete; ma ora ciò che mi
preme di più è lo zio, è la cugina... _(volgendosi)_ Che vedo?
GIUS. — Ah! Ah! la scuola dell'avvenire! Bravissimo; ma noi preferiamo
la scuola antica tutti e quattro! _(via dalla sinistra)_
PROSP. — Tutti e cinque! _(gli fa una riverenza ironica e segue gli
altri)_
TULLIO. — Zio! Luigia! Ah! _(cadendo svenuto sulla seggiola di Bobi)_ Ho
tutto perduto!
BOBI. — E la mia riconoscenza, avvocato? _(gli fa aria col suo
cappello)_ Mondo bello che catena e che orologio! _(gli toglie
l'orologio)_ Non posso resistere gua'! _(intasca l'orologio ed esce
guardingo dalla destra)_ Gli è la pazzia ragionante! _(cala il sipario)_