Gli sposi velati.
Il velo può avere un doppio simbolo, o di legare materialmente gli
sposi o di rappresentarne la innocenza; il fatto che le vedove non
solevano, passando a seconde nozze, ripigliare il velo nuziale[316]
può convenire per la dichiarazione così d'un simbolo come dell'altro.
E il pudore naturale alle vergini dovette loro farlo più accetto e
contribuire a perpetuarne l'uso; se bene, per verità, anche a tal
pudore vi siano state e vi siano eccezioni[317]. Il velo che ora
vediamo per lo più bianco sul capo delle spose, come desiderato segno
di candore, in origine era di un color rosso di fuoco; e però
_flammeum_ lo chiamavano i Latini. Io inclino quindi a credere che il
desiderio di fargli simboleggiare la innocenza fosse in origine il
minimo, e che il colore del velo simboleggiasse piuttosto la prima
unione maritale. Per i Latini, il _flammeum_ doveva essere simbolo
d'unione sempiterna, se dobbiamo attenerci alla sola interpretazione
che, sotto questa voce, ne dà Festo[318], il quale nota come la moglie
del flamine, alla quale non era lecito il far divorzio, portasse di
continuo il _flammeum_; ma non è impossibile che la _flaminica_
portasse il _flammeum_ ossia il velo color fiamma, color del fuoco
generatore, per l'unica ragione che si chiamava _flaminica_. Si noti
tuttavia come il velo nuziale si converte ordinariamente anche per le
donne maritate moderne in cuffia: la qual cuffia, come il velo,
rappresenta non tanto l'innocenza che si ha, quanto quella che si è
perduta, come mi sembra provarlo l'usanza della Piccola Russia da me
ricordata, per la quale si copre il capo con un fazzoletto a modo di
cuffia, anche alla fanciulla che, senza maritarsi, ha peccato.
Il velo si metteva nelle antiche nozze sul capo dello sposo non meno
che della sposa; e sappiamo che, velati, nella cerimonia sacrificale,
solevano pure mostrarsi gli sposi romani. I cristiani adottarono l'uso
del velo nuziale solamente verso il terzo o quarto secolo dell'era
volgare, poichè in odio del _flammeum_ pagano, parve loro assai tempo
empia consuetudine; e forse d'allora in qua, non volendosi o non
potendosi sopprimere il velo, se ne mutò il color rosso in bianco.
Durò l'uso del velo nuziale per tutto il medio evo in chiesa, nè solo
per la sposa, ma anche per lo sposo. Quattro uomini tenevano i quattro
angoli del velo sospeso sopra le due teste incoronate degli sposi,
sempre che non si trattasse di vedovi[319]. E un testimonio oculare mi
scrive aver notato in una cerimonia nuziale a Parigi, nel tempio della
Madeleine, or sono pochi anni, come, ad un certo punto della messa, si
distendesse da due parenti sul capo degli sposi un velo oblungo. «Le
Greche dell'Armenia, scrive il signor Zecchini, pel giorno delle loro
nozze portano un velo di color rosso e giallo, col quale si coprono la
testa e tutto il corpo.»