X.

Nozze per procura.

Non so se abbiano usato altrove che in Europa, in altro tempo che nel

medio evo, fra altra gente che principesca; e se usino oggi ancora tra

principi, confesso di non sapere; ma credo saper certo che le

formalità le quali usavano nel medio evo per una tal cerimonia sono

oggi dismesse. L'incaricato, per parte dello sposo, aveva il diritto

di mettere, come in segno di matrimonio consumato, una gamba sopra il

letto della sposa. Ove gli ambasciatori erano più di uno, come nel

caso di Pipino con la Berta d'Ungheria, presso i _Reali di Francia_,

suppongo che un tal diritto fosse riserbato al più anziano.

L'ambasciatore portava, in nome dello sposo, alla sposa i doni e

l'anello; e con l'anello sposava. Quando il re Ottone manda di

Germania alla prigioniera Adelaide un suo ambasciatore con l'anello,

intende significarle ch'egli la tiene già per propria sposa. Tal senso

ha pure l'anello coi doni, che, ne' _Canti Illirici_, il re Stefano

manda alla giovine Roskanda, convertendo in svat o procuratore il suo

ministro Teodoro.

Storia comparata degli usi nuziali in Italia e presso gli altri popoli indo-europei Seconda edizione riveduta e ampliata dall'autore · 第 38 / 141 题