NOTE:

[2] Ennio, presso Festo, ha:

_Ducit me uxorem sibi liberûm quærendûm gratia,_

e Varrone, presso Macrobio, va più in là: «_uxorem liberorum

quærendorum causa ducere, religiosum est._». Presso gli odierni Parsi,

il marito piglia una seconda moglie, se la prima sia sterile, e

assoggetta la prima alla seconda.

[3] Gajus, I, 108: «_Sed in potestate quidem et masculi et feminæ esse

solent; in manum autem feminæ tantum conveniunt._»

[4] Cfr. Valerio Massimo, II, 16.

[5] _Ita quod moriatur si viro suo placuerit._

[6] Rubr. 75: _Quoniam est inhonestum verecundiam facere mulieribus,

statuimus quod quicumque masculus fecerit alicui mulieri bonæ

conditionis et famæ iniuriose cadere de capite vel acceperit vettam

vel drapellum vel velectum vel pannum quem in capite deportaret,

puniatur pro vice quolibet in XXV lib. den._

[7] Si trova nelle _Addizioni agli Statuti di Corsica_, Lione 1843:

«Avendo avuto notizia che si vada sempre più addimesticando l'abuso

già tanto tempo introdotto di baciare in istrada pubblica e di

_attaccare_ secondo il vocabolo di quel paese, cioè di levare la

scufia, o dar di mano, o di fare altri atti di famigliarità alle

giovani, perchè impossibilitate queste dal pregiudicio che nell'altrui

opinione ne sentono a più maritarsi con altri siano costrette a

sposarsi con loro, ecc.»

[8] Statuti di Gallese, pubblicati in Gallese nel 1576, lib. V:

«Perchè egli è cosa concedente che nelle feste solenni celebrate dalla

santa chiesa cattolica romana e parimenti dalla nostra città s'abbino

da ornare ed onorare con gli lumi maggiori che si possono, e

somigliantemente per manutenere le buone e laudabili consuetudini di

questa nostra città di Gallese, per il presente capitolo, statuimo ed

ordiniamo che tutti gli artigiani della nostra città di Gallese siano

obbligati e debbano ogni anno perpetuamente un mese avanti la festa

della solennità del glorioso San Famiano _advocato et_ Protettore

della nostra Patria, creare due Rettori della loro arte, quali Rettori

così creati, abbiano da esercitare il loro ufficio del Rettorato per

un anno continuamente, e debbano fare un Talamo, o vero un Cirio, ad

uso e stil di Roma, e detto Cirio basti per tutta l'arte, sino che

serrà buono adoprare e detti Rettori abbino cura e debbano

processionalmente farlo portare per tutta la città acceso, ecc.»

[9] Elio Spartiano, nella vita di Elio Vero, presso gli _Scriptores

Historiæ Augustæ_; ed Th. Vallaurius, Augustæ Taurinorum, 1853:

_Patere me per alias exercere cupiditates meas. Uxor enim dignitatis

nomen est, non voluptatis._

Storia comparata degli usi nuziali in Italia e presso gli altri popoli indo-europei Seconda edizione riveduta e ampliata dall'autore · 第 15 / 141 题