Erano i miei sentimenti. Non la minima apprensione. Mi pareva che io

e la morte procedessimo come due buoni camerati. Era così naturale;

tutto, ma tutto, mi pareva allora così semplice. Nella mia famiglia non

si suol divenir vecchi.

RITA.

Ah, non ne parlare, Alfredo! Perchè in conclusione scampasti sano e

salvo.

ALLMERS.

Certo; ad un tratto oro arrivato dall’altra parte del lago.

RITA.

Quella fu per te una terribile notte, Alfredo. Adesso ch’è passata non

lo vuoi confessare nemmeno a te medesimo.

ALLMERS.

Quella notte maturò il mio proposito. E perciò senz’altro me no tornai

direttamente a casa, da Eyolf.

RITA.

Troppo tardi!

ALLMERS.

Appunto. E quando poi.... quando il.... compagno di viaggio venne, e lo

prese con sè, allora ebbi raccapriccio di lui, di tutto, sopratutto di

quello che non osiamo confessare. Siamo tutti e due tanto presi nelle

pastoie della vita!

RITA (_con un lampo di gioia_).

Già, non è vero! Anche tu. (_gli si avvicina_) Ah, viviamo insieme il

più a lungo possibile!

ALLMERS (_alzando le spalle_).

Vivere! E non aver niente che possa riempire la vita. Ovunque guardo,

tutto è squallido e desolato.

RITA (_angosciosa_).

Ah, prima o poi, tu mi abbandoni, Alfredo! Lo sento! E te lo leggo

anche in viso! Mi abbandoni.

ALLMERS.

Col compagno di viaggio.... credi....

RITA.

No.... credo qualcosa di peggio.... Mi abbandoni spontaneamente. Perchè

qui, da me, credi di non aver nulla per cui tu possa vivere. Rispondi!

Non è il tuo pensiero?

ALLMERS (_guardandola fissamente_).

E se lo pensassi? (_Dall’interno si ode rumore e voci lontane,

minacciose. Allmers s’avvicina al parapetto_).

RITA.

Cosa sarà mai? (_agitata_) L’han ritrovato!

ALLMERS.

Lui non lo ritroverà mai nessuno.

RITA.

Ma cosa è dunque?

ALLMERS (_riavvicinandosi_).

Una semplice baruffa, al solito.

RITA.

Giù, alla spiaggia?

ALLMERS.

Sì, quest’intero villaggio dovrebbe andar distrutto. Or son tornati gli

uomini a casa, ubbriachi come d’abitudine e picchiano i bambini. Senti

come i bambini strillano! Le donne domandano aiuto.

RITA.

Mandiamo qualcuno giù ad aiutarle?

ALLMERS (_duro ed imperioso_).

Aiutare loro che non aiutarono il piccolo Eyolf! No, nemmeno se

perissero tutti, come han lasciato perire Eyolf!

RITA.

Ah, non devi parlare così, Alfredo! Non devi aver questi pensieri!

ALLMERS.

Non posso pensare altrimenti. Bisognerebbe demolire tutte quelle

vecchie baracche.

RITA.

E cosa avverrebbe di tutta quella povera gente?

ALLMERS.

Bisognerebbe ben che se n’andassero altrove.

RITA.

E i bambini?

ALLMERS.

Che importa, ove vadano a finire?

RITA (_in aria di rimprovero_).

Ti fai forza per mostrare tanta durezza, Alfredo!

ALLMERS (_vivacemente_).

D’ora innanzi ho il diritto d’esser crudele. Ed è anche il mio dovere!

RITA.

Il tuo dovere?

ALLMERS.

Il mio dovere verso Eyolf. Non deve restar invendicato. Senti quel che

ti dico Rita! Bisognerebbe che tu spianassi al suolo tutte quelle case,

quando io non ci sarò più.

RITA (_fissandola con sguardo penetrante_).

Quando non ci sarai più?

ALLMERS.

Allora avrai almeno qualche cosa con cui occupare la tua vita. Bisogna

ben che tu l’abbia.

RITA (_risoluta_).

In questo hai ragione. Bisogna che l’abbia. Ma immaginati un po’ che

cosa farò quando tu te ne sarai andato?

ALLMERS.

Ebbene, cosa?

RITA (_lentamente e risoluta_).

Appena tu m’avrai lasciata, scendo alla spiaggia e prendo qui in

casa da me tutti quei poveri bambini abbandonati. Tutti quei bambini

derelitti.

ALLMERS.

Che cosa vuoi farne?

RITA.

Voglio tenerli con me.

ALLMERS.

Tu!

RITA.

Sì, io. Dal giorno che m’avrai lasciata, saranno tutti qui, come se

fossero miei figli.

ALLMERS.

Invece del piccolo Eyolf!

RITA.

Già, invece del piccolo Eyolf. Staranno nella stanza d’Eyolf.

Leggeranno nei suoi libri. Giuocheranno con i suoi giuocattoli.

Siederanno a turno sulla sua sedia a tavola.

ALLMERS.

Ma è una follia! In tutto l’ampio mondo, non conosco nessuno meno

capace di te a questo còmpito.

RITA.

Allora, bisogna pure che mi ci educhi. Che mi ci avvezzi.

ALLMERS.

Se tu dici questo proprio sul serio, bisogna che una evoluzione si sia

compita in te.

RITA.

E così è. È l’opera tua. Tu hai prodotto in me un vuoto. E bisogna ben

che tenti di riempirlo con qualche cosa. Con qualche cosa, che arieggi

in certo qual modo l’amore.

ALLMERS.

(_resta un tratto sopra pensiero, poi la guarda_).

In realtà, non abbiamo mica fatto molto per quella povera gente laggiù.

RITA.

Non abbiamo fatto niente.

ALLMERS.

Abbiamo appena pensato a loro.

RITA.

Mai pensato a loro con interesse.

ALLMERS.

Noi che avevamo “i monti d’oro„.

RITA.

Le nostre mani erano chiuse per essi. E i nostri cuori anche.

ALLMERS (_annuendo col capo_).

Allora non abbiamo forse nemmeno il diritto di lagnarci se non misero a

repentaglio la vita per salvare il piccolo Eyolf.

RITA (_adagio_).

Pensaci bene, Alfredo. Sei proprio certo che noi stessi l’avremmo

avventurata!

ALLMERS

(_colpito, tentando di stornare il discorso_).

Ma non dubitarne nemmeno, Rita!

RITA.

Oh, siamo anche noi esseri mortali, sai.

ALLMERS.

Cosa t’immagini in realtà di fare per tutti quei bambini perduti?

RITA.

Anzitutto bisognerà bene che tenti di addolcire, di nobilitare la loro

sorte.

ALLMERS.

Se ti riescirà, allora il piccolo Eyolf non sarà nato inutilmente.

RITA.

E non ci sarà nemmeno stato ripreso inutilmente.

ALLMERS (_guardandola_).

Bisogna però che tu ti persuada di una cosa, Rita. Non è mica l’amore

che ti spinge a tutto ciò?

RITA.

Certo, per lo meno, non ancora.

ALLMERS.

Ma allora, cos’è in realtà?

RITA (_evasivamente_).

Parlavi tanto spesso con Asta della responsabilità umana.

ALLMERS.

Pel libro, che tu detestavi.

RITA.

Il libro lo detesto ancora, ma ascoltavo sempre quando ne parlavi. E

adesso voglio continuare io stessa la prova. A modo mio.

ALLMERS (_scuotendo il capo_).

Non è a causa del libro non finito.

RITA.

No, ho ancora un altro motivo.

ALLMERS.

E quale?

RITA

(_adagio, con un lieve sorriso_).

Voglio propiziarmi i grandi occhi sbarrati, sai.

ALLMERS

(_colpito, guardandola con fermezza_).

Non potrei esserci anch’io? E aiutarti, Rita?

RITA.

Lo desidereresti?

ALLMERS.

Sì, se sapessi soltanto, se potessi....

RITA (_esitando_).

Ma allora bisognerebbe ben che tu restassi qui.

ALLMERS (_adagio_).

Proviamo se la cosa ci riesce....

RITA.

Proviamo, Alfredo. (_Entrambi restano un tratto in silenzio. Poi

Alfredo va alla bandiera e l’issa sin in cima all’asta. Rita resta

vicino al pergolato e lo osserva in silenzio_).

RITA.

E allora vedrai che di tanto in tanto avremo anche noi i nostri giorni

di letizia, di festa....

ALLMERS (_internamente commosso_).

Allora ci accorgeremo forse della presenza degli spiriti.

RITA (_mormora_).

Degli spiriti?

ALLMERS.

Sì, allora quelli che abbiamo perduto saran forse con noi.

RITA (_annuendo del capo lentamente_).

Già, il piccolo Eyolf, e anche il tuo grande Eyolf.

ALLMERS

(_fissando lo sguardo nel vuoto_).

Chi sa che di tanto in tanto sul cammino della vita non ci sia dato

scorgere come un barlume di loro.

RITA.

Dove dobbiamo guardare, Alfredo?

ALLMERS

(_posando lo sguardo su di lei_).

In alto.

RITA (_annuendo del capo_).

Sì, sì, in alto.

ALLMERS.

In alto, verso le cime, verso le stelle, e verso il silenzio infinito.

RITA (_gli porge la mano_).

Grazie!

FINE.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo

senza annotazione minimi errori tipografici.

Il piccolo Eyolf · 第 4 / 4 段