Che il detto Quinbus Flestrin avendo condotta
prigioniera in questo imperiale porto la nemica flotta
di Blefuscu, e comandato in appresso da sua maestà
imperiale d'impadronirsi di tutto il rimanente del navilio
del detto impero di Blefuscu e di ridurre quel reame
in provincia da essere governata da un vicerè mandato
di qui, di distruggere e mettere a morte non solamente
tutti i proscritti _piattuoviani_, ma anche tutta quella
parte della popolazione di Blefuscu che non avesse voluto
abbiurare l'eresia _piattuoviana_ e adattarsi a mangiare
l'uova rompendole dalla parte della punta, il detto
Flestrin, comportandosi da fellone e traditore contra
l'auspicatissima e serenissima imperiale maestà, ardì fare
una rimostranza per esimersi dal prestare questo servigio
col pretesto d'una sua contrarietà a forzare le coscienze
e a distruggere la libertà e le vite di una innocente
popolazione.