TOLTA DA GUALTIERO SCOTT.

La vita di Gionatan Swift è un soggetto inesausto di vezzo e

d'istruzione per tutti coloro cui piace meditare le vicissitudini degli

uomini celebri pei loro talenti e per la loro rinomanza. Privo d'ogni

sussidio al suo nascere, debitore del suo sostentamento e della sua

educazione alla fredda e non curante carità di due zii, non distinto

per laurea conseguita a veruna università, abbandonato per molti anni

al patrocinio impotente del cavaliere Guglielmo Temple, le prime pagine

della storia di Swift presentano il quadro del genio umiliato e deluso

nelle sue speranze. A malgrado di tutti questi svantaggi, egli pervenne

ad essere l'anima d'un ministero britannico, il più abile difensore

di un sistema di amministrazione, l'intimo amico di quanti personaggi

notabili per nobiltà od ingegno vissero sotto il regno della regina

Anna.

Gli avvenimenti degli ultimi anni della sua vita offrono un'antitesi

non meno sorprendente. Avvolto nella disgrazia de' suoi protettori,

vittima della persecuzione, costretto a bandirsi dall'Inghilterra e

a disgiugnersi dai suoi amici, salì tutt'in un tratto a tal grado di

popolarità che lo rese l'idolo dell'Irlanda e il terrore di quanti

governarono quel reame. Nè meno straordinaria è la sua vita privata.

Amò, teneramente riamato, due delle più belle ed avvenenti donne della

sua età; pur era ne' suoi destini il non unirsi con nessuna di esse

in un nodo fortunato e tranquillo, e il vederle l'una dopo l'altra

scendere nella tomba, lasciandogli il convincimento che morivano

dal cordoglio di saper deluse le loro speranze e il loro amore mal

compensato.

I talenti di Swift, sorgente della sua rinomanza, il cui splendore

avea per sì lungo tempo formato la sorpresa e il diletto de' suoi

contemporanei, vennero appannati dalle infermità, pervertiti dalle

passioni nella proporzione dell'avvicinarsi del termine de' suoi

giorni, e prima che vi arrivasse erano già inferiori a quelli del più

volgare degli uomini.

La vita di Swift è pertanto una lezione importante per gli uomini

celebri; essa insegna loro che, se per una parte il genio non dee mai

lasciarsi sconfortare dalla sventura, la rinomanza, comunque grande

ella sia, non dee mai incoraggiare la presunzione. Nel leggere la

storia di quest'uomo illustre, tutti coloro i quali non sortirono dalla

natura le fulgide qualità del suo ingegno, o mancarono d'occasioni per

farle valere, si convinceranno che la felicità umana non dipende o da

una grande influenza politica o da una gloria abbagliante.

Viaggi di Gulliver nelle lontane regioni · 第 6 / 65 题