SCENA III.

LUDOVICO _e_ CATERINA.

_Caterina_

_(vincendo la trepidanza che la trattiene, fa qualche passo e chiama:)_

Ludovico!

_Ludovico_

_(trasalendo)_ Che!

_Caterina_

Ludovico, sono io! sono io!

_Ludovico_

_(slanciandosi a lei impulsivamente)_ Caterina!?

_Caterina_

Sì, Caterina presso la tua porta, come una mendicante: ai tuoi piedi

_(inginocchiandosi)_, come una schiava!

_Ludovico_

_(ansioso e severo, ma senza crudezza)_ Tu, Caterina, a quest'ora! Che è

accaduto? _(La solleva)_ Perchè sei venuta? Perchè? Perchè?

_Caterina_

_(affannando)_ Un momento, Ludovico... un momento.... Se tu sapessi come

mi batte il cuore. Ma... ecco... ecco... ti spiegherò tutto. Sono venuta

a quest'ora, perchè di giorno non mi sarei sentita veramente sola con

te. Mi pare che la luce del sole sia un testimone indiscreto e guasti

tutto quel che ci è di intimo tra le anime dolenti.... Mi domandi che è

accaduto?... E il tuo amico... il tuo amico Francesco, che venne in casa

mia, inviato da te... non ti ha parlato?

_Ludovico_

No, non mi ha parlato. Mi mandò alcune mie carte, e poi non s'è fatto

più vedere. Ma tu che cosa hai da annunziarmi di tanto grave?

_Caterina_

_(con gli occhi spalancati e fissi)_ Il mio bambino... è morto!

_Ludovico_

_(stranamente, profondamente impressionato)_ Morto!

_(Un silenzio.)_

_Caterina_

_(sempre con gli occhi fissi, sbarrati, attoniti, pallidissima)_ Sono

passati soltanto quindici giorni, e io sono già qui.

_Ludovico_

_(soggiogato da un'idea tragica)_ Tu temi che io voglia violare il tuo

dolore? No! No! Non lo temere! Io non voglio che accogliere il destino,

il nostro destino. Tu sei presso la mia porta come una mendicante....

Ebbene, io vedo e so che questo non è più il tuo posto. _(Vibrando di

passione e indicandole la porta della sua casa)_ Entra, Caterina! Entra!

Entra!

_Caterina_

_(come in preda a un crescente timor panico)_ Non ancora! Non ancora!...

Anzitutto, tu devi comprendermi e devi aiutarmi.... In questi quindici

giorni, attraverso al mio dolore immenso, penetrava e mi pungeva,

pertinace, insistente, la tentazione di te. La povera creatura che ci

aveva separati era... sparita; ed io pensavo che se fossi ritornata a

te--sola--peccatrice piena di rimorsi, ma tutta tua, non più madre, non

più stretta al passato--tu non mi avresti respinta. Questo pensiero era

più forte di ogni altro; questa tentazione diventava irresistibile....

Ma ora che sono dinanzi alla felicità... c'è dentro di me qualche cosa

di complicato e di sinistro che me la vieta, che mi esulcera il

cervello, che mi piglia alla gola come per soffocarmi. Io ho paura,

Ludovico, ho paura!...

_Ludovico_

Paura di che?!

_Caterina_

Ho paura del dubbio terribile d'avere _aspettata_ nel fondo oscuro

dell'anima mia, senza rendermene conto, la morte del mio piccino, per

correre a gettarmi fra le tue braccia.... È atroce, è atroce!... E tu

devi aiutarmi a vincere questo dubbio prima che io entri nella tua

casa!... Te ne supplico, Ludovico: aiutami tu, aiutami tu!

_Ludovico_

_(suggestionato)_ Ma se davvero questo nostro ravvicinamento ti

minacciasse un nuovo rimorso, quale potrebbe essere l'aiuto che mi

chiedi?... Uno solo, Caterina, uno solo: _(con violenza)_ fuggirti o

scacciarti....

_Caterina_

_(afferrandolo con ambo le braccia come per non lasciarlo fuggire e

dando un grido)_ No!

_Ludovico_

_(amorosamente)_ E io non lo farei, non lo farei. Non potrei più averne

l'abnegazione, perchè accanto a te ritrovo una vitalità che credevo

perduta per sempre, e mi pare che già nelle vene mi si rinnovi il sangue

e che questa primavera, a cui poc'anzi io mi sentivo estraneo, fiorisca

oramai anche per me!

_Caterina_

_(tenendo fra le sue mani quelle di lui)_ Tu mi parli così dolce, così

dolce, che ogni mia tortura si perde in questa dolcezza infinita, e per

non turbarla io non voglio sospettare d'essere giunta troppo tardi. Ho

visto, sai, ho visto, coi miei occhi, che la tua vicina è assai bella.

_Ludovico_

È assai buona....

_Caterina_

_(infantilmente addolorata)_ Un pericolo più grave!...

_Ludovico_

Ma nemmeno per la sua bontà io ho potuto amarla.

_Caterina_

Hai tentato?!

_Ludovico_

Ho tentato. E in questa mia confessione non sai tu leggere tutta la

storia del tuo trionfo?

_Caterina_

_(posando il capo sulla spalla di Ludovico)_ Sì....

_Ludovico_

Non ti accorgi d'essere l'unica, l'unica donna che mi possa tenere?

_Caterina_

Me ne accorgo.

_Ludovico_

_(la bacia.)_

_Caterina_

_(d'un sùbito si distacca da lui tremando, indietreggiando.)_

_Ludovico_

_(raggiungendola)_ Tu hai rabbrividito!?...

_Caterina_

_(come invasata)_ Ho rabbrividito, sì, perchè, se mio figlio non fosse

morto, questo bacio io non lo avrei mai avuto!...

_Ludovico_

_(con ferocia)_ Mai, te lo giuro!

_Caterina_

Lo vedi! Lo vedi! Ogni nostra tenerezza sarà--inesorabilmente--un

beneficio che tutti e due sapremo di avere ottenuto dalla _sua_

sparizione. _(Con un accento di mistero spaventoso)_ Ogni tuo amplesso

mi dirà che quella morte l'hai aspettata, segretamente, anche tu!

_Ludovico_

_(ha un moto di profondo raccapriccio.)_

_Caterina_

E difatti... ora sei tu che hai rabbrividito!

_Ludovico_ _e_ _Caterina_

_(presi dal terrore, in una repentina allucinazione tenebrosa,

istantaneamente, quasi vedono il piccolo morto.)_

_Caterina_

Ah, Ludovico, quel morticino sarà sempre con noi! Sempre!... _(Poi cerca

di sottrarsi al fantasma con una violenza di riscossa disperata.)_ Ma

non c'è più scampo!... Io mi sono ribellata alla menzogna, io ho

sofferto in pace il tuo abbandono, io mi sono affaticata a cercare, a

cercare nella mia coscienza, a dilaniarla con una crudeltà che

violentava l'istinto umano; ma ora non ho più la forza di lottare!

_(Intensamente appassionata)_ Non posso, non posso.... Ho bisogno

d'essere amata.... Ho bisogno del tuo amore....

_Ludovico_

Io vivrò per adorarti, Caterina!

_Caterina_

... E dovessi pure difendermi dai fantasmi più paurosi, dovessi pure

morire dannata, io non voglio rinunziare a questa gioia suprema!

Sentimi... sentimi ancora.... Io ti terrò con la gelosa avidità d'un

avaro, io non ti lascerò il tempo di sperimentare la bellezza e la bontà

di altre donne.... No No!... Io invaderò tutta quanta la tua esistenza,

io mi ti avvincerò così strettamente _(si avvince a lui con frenesia)_,

così strettamente, che nessun fantasma e nessuna persona viva mi ti

potranno togliere più, mai! _(In estasi, palpitante, pronunziando queste

parole appena col fiato, sempre più stretta al suo Ludovico)_ Così,

ecco.... Così.... Così....

_Ludovico_

_(baciandola, le sussurra all'orecchio:)_ Finalmente!

_Caterina_

_(come trasognata, esausta, tutta abbandonandosi a lui)_ Sì,

finalmente!... Non sapevo d'amarti tanto.... Non sapevo di amar tanto la

vita.... Prendimi... prendimi....

Tragedie dell'anima · 第 34 / 35 题